PENSIERI, COMMENTI E IDEE IN LIBERTA'---Le sale insegnanti non sono tutte uguali: in alcune, come quella in cui noi della redazione ci siamo incontrati, si parla di tutto, ci si confronta e nascono ottime collaborazioni che rendono piacevole lo stare a scuola. In questo blog vogliamo ricreare virtualmente il clima di quella sala docenti: uno spazio per confrontarsi e far sentire la propria voce, una sorta di redazione o di radio libera simile a quelle degli anni Settanta, quelle libere veramente.
Cominciare ad esercitare la professione d'insegnante, in generale, è abbastanza semplice.
Basta inserirsi nelle graduatorie di riferimento e aspettare la chiamata dei vari Istituti. Certo, ci sono regioni o graduatorie in cui il tutto è facilitato dall'eterna penuria di personale.
A volte ci si ritrova ad insegnare non perché lo si desideri realmente ma perché quello dell'insegnante è l'unico lavoro che si è riusciti a trovare.
Il problema è che però il mestiere dell'insegnante non è un lavoro qualsiasi.
Ci vuole passione, e voglia, e volontà, e pazienza, per esercitare questo mestiere. Bisogna credere nei ragazzi che ci vengono affidati e far sì che ognuno di loro, anche il meno motivato, dia il meglio di sè.
Ecco perchè sono convinta che solo chi possiede la vocazione possa davvero insegnare.
Tutti gli altri, per favore, si dedichino ad altro. E chi ha la possibilità di farlo, per favore, si prenda la responsabilità di dirlo, a costoro.
Nel loro interesse, perché non c'è nulla di peggio che fare un mestiere che non si ama.
Nell'interesse degli studenti che, fin da piccoli, capiscono subito se la persona che hanno di fronte ami o meno il suo mestiere.
Nell'interesse di tutti, perchè una scuola con insegnanti e studenti non motivati è destinata al fallimento.
E se la scuola fallisce, anche il Paese è destinato al fallimento.
Maestro Unico (nome e cognome di fantasia) è stato appena immesso in ruolo in una "scuola di confine", indirizzo professionale.
Maestro Unico mi è sembrato, il primo giorno in cui ci siamo incontrati, molto propositivo: prepariamo questo..., muoviamoci in questo modo.... .Dal secondo giorno ho avuto modo di notare che è uno che non "quaglia" (traduco per i non meridionali: tanto fumo e niente arrosto).
Maestro Unico è un uomo con cui puoi parlare di politica ma poco di didattica. Maestro Unico, nel corso di questi mesi si è rivelato quello che è.
Maestro Unico e la tecnologia: due rette parallele, Maestro Unico e la materia che insegna: due rette parallele, Maestro Unico e l'insegnamento: due rette parallele. Maestro Unico legge il giornale in classe: nobile progetto il "quotidiano in classe", direte voi. No! Legge il suo giornale mentre i ragazzi fanno ciò che vogliono. Maestro Unico, sorpreso più e più volte in "flagranza di reato"è stato richiamato dalla Dirigenza. Ha risposto: "Chi? Io?!?!" Non ero io!".
Ringrazio Critolao per le parole di apprezzamento. Lei, con i suoi preziosi consigli e la "didattica onesta", è stata il mio demiurgo. Per la mia crescita cerco di imparare dagli errori e di essere consapevole.