PENSIERI, COMMENTI E IDEE IN LIBERTA'---Le sale insegnanti non sono tutte uguali: in alcune, come quella in cui noi della redazione ci siamo incontrati, si parla di tutto, ci si confronta e nascono ottime collaborazioni che rendono piacevole lo stare a scuola. In questo blog vogliamo ricreare virtualmente il clima di quella sala docenti: uno spazio per confrontarsi e far sentire la propria voce, una sorta di redazione o di radio libera simile a quelle degli anni Settanta, quelle libere veramente.
Io detesto le interrogazioni. Mi riferisco all'interrogazione classica, quella in cui lo studente, chiamato alla cattedra o, al limite, lasciato al suo banco, risponde a una serie di domande dimostrando così di aver appreso. Questo non significa che io non interroghi: a volte gli studenti (e, lo sottolineo, i loro genitori) sono più tradizionalisti degli insegnanti e vogliono l'interrogazione. Quella, appunto, classica.
La verifica della acquisizione dei contenuti e delle competenze può essere tuttavia effettuata anche attraverso altre modalità: l'organizzazione dell'attività di studio, individuale o di gruppo, la partecipazione alla discussione su argomenti di studio con contributi pertinenti, l'analisi e l'esposizione di una determinata problematica.
In questo modo è possibile riuscire ad individuare la modalità attraverso cui lo studente può esprimere le proprie potenzialità dimostrando ciò che ha imparato.
E' questa una modalità di verifica dell'apprendimento che richiede tempo, a volte molto tempo.
Ma a scuola, a mio avviso, il tempo così speso non è mai perso.
Stamattina pioveva, e questo manda a rotoli l'idea di indossare qualcosa di carino, sobrio ma che evochi ancora un pizzico di estate. Opto, invece, per pantaloni, stivaletto leggero, maglietta a mezze maniche e maglioncino di cotone, perchè l'aria è fresca.
Metto in moto l'auto e, già nelle fasi di manovra, avverto un rumorino strano, insolito, ieri non c'era ne sono certa. Comincio a scendere dalla collina e il rumore aumenta. Oddio, stai a vedere che rimango per strada proprio oggi, eppure la macchina è stata appena tagliandata e controllata dal consorte con uno zelo pari alla sua ansia che potesse capitarmi qualcosa durante il mega viaggio che quest'anno mi tocca.
Lo chiamo, descrivo i sintomi, ma nel frattempo il rumore è così intenso che lo sente anche lui! Non c'è altro da fare, impensabile proseguire, mettersi in autostrada ancor meno, perciò faccio una piccola deviazione e raggiungo l'abitazione di mia suocera che, già allertata, è lì che mi aspetta con le chiavi della sua auto in mano.
Così è cominciata la giornata...grazie al mio proverbiale anticipo, e solo grazie a quello, sono arrivata in orario, anche se non abbastanza da raggiungere il bar, pertanto mi sono accontentata della brodazza erogata dalla macchinetta (il kit dovrebbe prevedere anche un gastroprotettore!).
Poi sono entrata in terza, dove trenta studenti si sono alzati in piedi, ci siamo salutati, mi sono presentata, ho chiusa la porta...e tutto il mondo fuori, con i suoi imprevisti, i guasti alle auto, la pioggia, la coda in autostrada... una nuova avventura ha avuto inizio!
Quando sono in vacanza penso prima di tutto al mare, mia vera, assoluta e insopprimibile passione! Quest'anno ho iniziato presto, a maggio già frequentavo la spiaggia anche se l'acqua era ancora freddina, perciò a questo punto dell'estate ho le branchie!
Altra attività su cui mi getto a capofitto è leggere, perchè è soprattutto in estate che mi dà più soddisfazione, quando non ci sono orari, quando se voglio andare avanti e fare le ore piccole per sapere come va a finire una vicenda, non ho l'incubo della sveglia al mattino.
Poi ci sono gli amici della collina di fronte; quello è per me un luogo 'sacro', dove il padrone di casa (pensionato 'baby') è una presenza costante; puoi trovarlo mentre accudisce i cavalli o raccoglie la frutta dagli alberi, o impasta il pane o semplicemente sta lì sull'amaca a suonare mollemente la chitarra, da solo o insieme a qualcuno dei tanti amici che, come me, vanno da lui per trascorrere un'oretta o un'intera giornata in buona compagnia. E' un po' come quando, da ragazzina, andavo in piazzetta, senza un vero appuntamento, senza sapere esattamente chi avrei trovato, semplicemente andavo lì e qualcuno c'era sempre...è una sensazione bellissima!
Oggi, invece, mamy mi ha proposto una giornata all'outlet della non lontana Serravalle; preferisco di gran lunga sollazzarmi con gli amici sopracitati ma è anche vero che, avendo 'smarrito' di recente il portafogli, me ne serviva un altro perciò ho colto la proposta della mater. Abbiamo lasciato in Liguria una giornata plumbea e umida e, a sorpresa, abbiamo trovato un Piemonte soleggiato e ventilato, la gitarella è stata piacevole e ora sono in possesso di un magnifico nuovo portafogli, di un completino intimo niente male, di un abitino e altre piccole sciocchezze!
Anche il 'barbagianni' ha avuto un dono, sebbene abbia passato la giornata insieme al suo elettrauto di fiducia, con l'obiettivo di regalarsi qualche 'cavallo' in più (non gli stessi cavalli del mio amico!)anzi di regalarli alla... 'romanaccia', ovvero il suo amato 'deltone' evo2, la regina dei rally e chi più ne ha più ne metta!!!...Quel che è certo è che se in auto ci sono anch'io...si va al trotto!
Stamattina, a seguito del tragico lutto che ha colpito una collega, in prima erano molto agitati...volevano sapere se e quando rientrerà la collega e se l'avevo sentita e se era molto triste...dopo hanno chiesto quale era stata la causa di quella morte e io ho replicato che non era il caso di parlarne, che era un fatto privato su cui sarebbe stato indiscreto indugiare. Non hanno insistito, ma della morte hanno voluto parlare ancora, ognuno ha voluto raccontare la sua esperienza al riguardo...
'Mio nonno desiderava che avvenisse nel sonno...e così è stato! Pensi non se n'è proprio accorto...' dice Giulio; 'Ma è vero che può capitare che uno sia sepolto...vivo?! Sa, mi hanno raccontato..." chiede Fancesca, e io 'Ma no, sono cose che capitavano tanto tempo fa, quando non c'erano gli strumenti per verificare la morte cerebrale'...
Ancora Giulio, 'Io mi chiede se quando uno passa dalla vita alla morte...sente male'...'Dipende Giulio, ma se accade come a tuo nonno sono sicura di no'
'E dopo? Cosa succede dopo prof.?'
'Tu cosa pensi Giulio? Che idea ti sei fatto?'
'Io credo che qualcosa c'è...dopo'
'E allora, Giulio, se qualcosa c'è...non può che essere meraviglioso, non credi?'
Periodicamente ritornano quelle che potrebbero definirsi "Proposte indecenti".
Mi riferisco alle ipotesi, ventilate da parte dei politici appartenenti a tutti gli schieramenti, di elevare o diminuire la tassazione "una tantum" in base al reddito dichiarato, imponendo, ad esempio, un contributo a favore di una certa causa per i redditi "superiori ai 150 milioni" o esentando dal pagamento delle tasse i redditi inferiori ai 10 mila euro annui.
Tali proposte avrebbero un senso in un Paese in cui TUTTI dichiarassero onestamente il proprio reddito e laddove gli evasori fiscali fossero seriamente e sistematicamente individuati e puniti.
Ma in un Paese come l'Italia in cui è, dati alla mano, altissima la percentuale di evasori, totali e parziali, ciò non è altro che l'ennesima beffa ai danni di coloro che, per la loro onestà, finiscono per essere doppiamente beffati (e, magari, anche sbeffeggiati).