PENSIERI, COMMENTI E IDEE IN LIBERTA'---Le sale insegnanti non sono tutte uguali: in alcune, come quella in cui noi della redazione ci siamo incontrati, si parla di tutto, ci si confronta e nascono ottime collaborazioni che rendono piacevole lo stare a scuola. In questo blog vogliamo ricreare virtualmente il clima di quella sala docenti: uno spazio per confrontarsi e far sentire la propria voce, una sorta di redazione o di radio libera simile a quelle degli anni Settanta, quelle libere veramente.
di vita cristiana".
Trascrivo fedelmente "I dieci comandamenti di Dio, o Decalogo" riportati sul fascicolo "Dottrina Cristiana per la Quinta Classe", Centro Catechistico, Edizioni Paoline, Roma, Imprimatur Tusculi, die 20 - X - 1969, Sac. Leonellus Razza, Vic. Gen., pag. 4.
"Io sono il Signore Dio tuo:
1. Non avrai altro Dio fuori di me.
2. Non nominare il nome di Dio invano.
3. Ricordati di santificare le feste.
4. Onora il padre e la madre.
5. Non uccidere.
6. Non commettere atti impuri.
7. Non rubare.
8. Non dire falsa testimonianza.
9. Non desiderare la donna d'altri.
10. Non desiderare la roba d'altri."
Non sono nessuno e non voglio e non ho il diritto di giudicare nessuno. Anche perché da anni non ho il dono della fede (Cristiana, Cattolica, o altre.)
Ma a me è stato insegnato che, PER UN CREDENTE, i dieci comandamenti hanno TUTTI lo stesso valore e TUTTI devono essere, ALLO STESSO MODO, rispettati.
Ma quanto è storicamente ed ideologicamente indietro questo Paese?
Me lo chiedo mentre, preparando una lezione sull'Illuminismo, rileggo alcuni brani della "Patente di tolleranza" emanata a Vienna il 13 ottobre 1781 da Giuseppe II d'Asburgo, imperatore del Sacro romano Impero.
" I. Sarà permesso ai non-cattolici l'esercizio della loro religione. Essi potranno costruire una propria casa di preghiera, come pure una scuola.
II. Essi avranno il diritto di nominare i propri maestri di scuola, ma la Nostra autorità scolastica controllerà tali maestri, come il metodo educativo e il programma d'insegnamento.
V. Ai non-cattolici sarà permesso l'acquisto di case e proprietà immobili; avranno accesso ai diritti di cittadino, ai gradi accademici e al servizio civile; ma non devono essere costretti ad una formula di giuramento che non sia in accordo con i loro princìpi religiosi, o alla partecipazione a processioni o altre funzioni della religione ufficiale, se essi stessi non lo desiderano.
VI. In tutte le elezioni o deliberazioni, concernenti impieghi o avanzamenti, devono essere presi in considerazione solamente l'ammissibilità legale e la capacità del candidato, e poi la sua condotta di vita cristiana e morale, indipendentemente da alcuna differenza di religione, come avviene quotidianamente nel Nostro esercito senza alcun disordine e con grande profitto.
Tutto ciò viene qui reso noto a ognuno con l'esortazione a una obbediente osservanza."
(Citazione tratta dal manuale scolastico di storia: Vittoria Calvani: "Le radici del futuro nell'età dell'economia - mondo, volume 2", Arnoldo Mondadori Scuola, Nuova Edizione, Milano, 2005, pag. 154)
Ci sono aspetti su cui si continuerà a discutere all'infinito, almeno nel nostro Paese. Uno di questi riguarda la laicità dello Stato. Non si intende in questa sede affrontare questioni bioetiche su cui, inevitabilmente, periodicamente si torna a discutere.
Ciò cui ci si riferisce è la libertà di culto.
Vi sono alcuni diritti inalienabili che dall'Illuminismo in poi dovrebbero appartenere a ciascun individuo.