SALA DOCENTI

PENSIERI, COMMENTI E IDEE IN LIBERTA'---Le sale insegnanti non sono tutte uguali: in alcune, come quella in cui noi della redazione ci siamo incontrati, si parla di tutto, ci si confronta e nascono ottime collaborazioni che rendono piacevole lo stare a scuola. In questo blog vogliamo ricreare virtualmente il clima di quella sala docenti: uno spazio per confrontarsi e far sentire la propria voce, una sorta di redazione o di radio libera simile a quelle degli anni Settanta, quelle libere veramente.

CHI SONO

Utente: critolao
Componenti della redazione: Critolao Pandora20 Prometeo2007 Lapenelope Euridice14 Eco2007 Peripato. I nick di tutti i componenti della redazione sono attinti dalla storia della filosofia o dalla mitologia. La redazione è aperta alla collaborazione di altri colleghi e studenti, nonchè di tutti coloro che vorranno dare il loro contributo. Gli interventi, naturalmente, dovranno rispettare le regole della tolleranza e della buona educazione. Tutti abbiamo il diritto di esprimere la nostra opinione ma, allo stesso tempo, tutti abbiamo il dovere di rispettare noi stessi e gli altri. Pertanto la redazione si riserva il diritto di cancellare commenti ritenuti offensivi o fuori luogo. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

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giovedì, 06 novembre 2008

Quando si varca il limite

Limite: s. m. 1 Confine, barriera 2 Grado ultimo, linea estrema | Limite di età, determinato dalla legge per scopi di vario genere | Entro certi limiti, fino a un certo punto | Al –l, nell'estrema ipotesi. 3 Ambito ed estensione assegnati a qlco.: i limiti della mente umana; uscire dai limiti della decenza; tutto ha un limite | Senza –l, estremamente grande. 4 (mat.) Limite di una funzione,
 
In quanti modi si può varcare un limite? Si può vivere un’esperienza in cui tutti i limiti sono oltrepassati?
A scuola sì.
Non parlo di limiti alla decenza. Chi vive in certe scuole sa che, prima o poi, suo malgrado, dovrà valutare il ruttatore più bravo, il bestemmiatore più inventivo, il fagocita ecc. ; io, in questi casi stacco il crocefisso dalla parete e lo punto, ultima arma rimasta, contro gli studenti nella speranza che la Bestia esca da loro.
Ma l’esperienza più forte l’ho vissuta nella nostra sala docenti: i limiti fisici e figurati si sono tutti infranti, nel giro di pochi minuti.
 
Uno studente passa davanti la sala docenti: eravamo dentro in tre, io, una mia collega F. (femmina) e un collega M. (maschio). Ci saluta e, rivolgendosi per nome al collega M. (prima infrazione), lo prende in giro (seconda) dicendo che noi docenti siamo dei morti di fame. Guadagniamo poco e ci abbassiamo a fare un lavoro del genere.
Poi, senza nessuna remora, varca la porta della sala docenti ( e tre), ultimo baluardo della nostra potenza, e si mette amabilmente a conversare con M. che, per nulla turbato, continua a discutere.
F., donna pacata, tutta di un pezzo, figlia di don Milani e della scuola montessoriana, ha da sempre dimostrato equilibrio e compostezza. Ma F. non ha gradito tutto quello che si è verificato e riesce a stento a trattenersi nella barriera ma, ad un certo punto, la corda pazza ha la meglio.
La pressione sanguigna schizza sui 100/190, il suo volto si colora di rosso e la vampata connessa brucia l’ultimo confine (quattro): inveisce contro lo studente con “Non si permetta mai più!” e lo caccia fuori.
 
Mi è crollato il mito della collega pacata, tutta di un pezzo, figlia di don Milani e della scuola montessoriana che ha sempre dimostrato equilibrio e compostezza.
 
Tutti, prima o poi varchiamo i nostri limiti.
 

mercoledì, 08 ottobre 2008

Vecchi post.

Nel corso dell'ultimo mese, si è ritenuto opportuno pubblicare alcuni dei vecchi post. E' stato un modo per festeggiare il primo anno di vita del blog e i suoi 10.000 contatti. Molti? Pochi? Non importa. Ciò che conta davvero, per noi, è far circolare le idee.


postato da: critolao alle ore 17:43 | link | commenti
categorie: riflessioni, vecchi post, redazione
giovedì, 02 ottobre 2008

mus urbanus

avevamo appena finito di tradurre la simpatica scenetta oraziana del mus rusticus e del suo amico  mus urbanus quando....uno spaventato topino è schizzato tra i banchi dell'aula accanto alla nostra!

è tutto vero...ma anche se fosse stato il delirio dell'ultima ora del secondo sabato di lezione (e anche questo è vero!) la voce non si sarebbe potuta mai fermare....ergo...due giorni di non lezione nonostante la derattizzazione richiesta celermente ed altrettanto celermente effettuata!

'sti ragazzi! forse quel topo voleva solo intervenire perchè non aveva capito bene la prop. relativa!!!! (unico a seguire?!)

ad ogni modo il dirigente, per cercare di fermare le voci che correndo in lungo ed in largo avevano riferito di gruppi di topi che avevano invaso l'istituto rosicchiando anche le patatine nei distributori (ma le patatine sono fatte apposta..per essere rosicchiate!), il dirigente, dicevo, chiama la tv (siamo o no figli della civiltà dell'immagine?!) e mentre la telecamera gira per i corridoi mostrando al mondo intero lo splendore di una scuola tirata a lucido e derattizzata.... spunta  un nuovo mus!!!!!!!

ma insomma!!!!! e domani si farà lezione oppure dovremo perdere anche un altro discipulus????


venerdì, 05 settembre 2008

"Non siete credibili" (vecchi post 3)

"Non siete credibili" è la frase che ripetevano spesso i miei polemici e attenti alunni di una classe quinta di qualche anno fa. Lo dicevano ogni volta che coglievano delle contraddizioni tra quanto predicavamo loro di fare e il nostro modo di comportarci. Forse tutti noi dovremmo ricordarci sempre che gli altri ci guardano. E ci giudicano. E si comportano di conseguenza.

Ciò è tanto più vero nella relazione tra gli adulti e i più giovani.

La premessa a questo post è legata alle ultime novità riguardanti le scelte formative, diffuse ieri da alcuni organi di informazione, del Ministro Gelmini.

"Professori del Sud, al Sud!

Sono indignato.

Sono anche io un professore. Non ho rubato il posto a nessuno. Me lo sono guadagnato. Non sono preparato? Ho studiato al nord. Come la mettiamo? Sono in conflitto di interesse? Non direi. Conosco validi insegnanti del nord e del sud così come ci sono i fannulloni "terroni" e "polentoni". E' il sistema che lo ha permesso. Gli insegnanti del nord sono in pochi: è risaputo che la maggior parte degli studenti preferisce non continuare gli studi e investire nel mondo del lavoro.  Cosa non va al Sig. Ministro se per la legge dell'equilibrio del mercato offro il mio servizio dove c'è un'offerta, creando un equilibrio? Cosa dire allora di quelle scuole in cui, fino a metà dicembre, ci sono ancora cattedre vacanti e gli studenti sono privati del loro diritto costituzionale all'istruzione? E se tutti i prof. del sud non ci presentassimo alle convocazioni cosa succederebbe? Sarebbe una grande vittoria: il sistema crollerebbe. Saremmo tutti noi docenti (del nord e del sud) meglio retribuiti e considerati. Ma abbiamo paura, il sud privato e derubato di quel poco che aveva, non può sfamarci tutti. Così, per il nostro pane quotidiano, saremo costretti a sorbirci anche per quest'anno le nuove riforme, il bullismo e tutto ciò che un docente deve affrontare.

I miei studenti (leghisti) mi apprezzano e mi stimano per quello che offro e per quello che sono, non per la mia provenienza geografica. Ogni giorno mi aspettano per apprendere qualcosa che non sia solo legato ai programmi ministeriali. Hanno voglia di sapere e questo loro desiderio è quello che mi spinge a lasciare i miei affetti, investire economicamente al nord (con il federalismo non so come la mettiamo...) e vivere il mio anno di duro lavoro.

Un'ultima cosa: Sig. Ministro e Sig.ra Ministra, sapete dove è nata la nostra letteratura italiana? Federico II e la Magna Curia vi ricordano qualcosa?"

 Post di Prometeo2007 del 22 luglio 2008


giovedì, 04 settembre 2008

BUON COMPLEANNO, SALA DOCENTI!

 

BUON COMPLEANNO, SALA DOCENTI!

 

Esattamente un anno fa, intorno a quest'ora, nasceva "Sala docenti".

I suoi genitori erano Prometeo2007 e Critolao, cui si sono presto aggiunti Pandora20, Peripato, Eco2007 ed Euridice14. C'è chi ha postato di più, chi di meno.

Ma tutti noi ci siamo stretti intorno a questo blog per parlare di scuola e di vita, perchè la scuola è la nostra vita.

Per festeggiare questo primo compleanno, abbiamo scelto di riproporre nei prossimi giorni, insieme ai nuovi post, alcuni dei vecchi interventi pubblicati nel corso di questo anno. I post sono stati scelti anche con il contributo di Mariaserena (blog: "Notecellulari"), che ci segue praticamente da sempre.

Nel contempo, si è scelto di cercare di allargare la redazione, proponendo ad altri colleghi e studenti nonchè a genitori ed ex-studenti di far parte di questo gruppo.

Non sappiamo come andrà: siamo abituati a seminare, ma non sempre raccogliamo (cito una frase di Don Mazzi, pronunciata nel corso di un'intervista trasmessa qualche giorno fa da Radio 24).

Siamo comunque felici di essere qui, nonostante tutto. E di condividere le nostre esperienze con quanti ci leggono e continueranno a leggerci.

Grazie di cuore, a tutti voi.

La redazione.