SALA DOCENTI

PENSIERI, COMMENTI E IDEE IN LIBERTA'---Le sale insegnanti non sono tutte uguali: in alcune, come quella in cui noi della redazione ci siamo incontrati, si parla di tutto, ci si confronta e nascono ottime collaborazioni che rendono piacevole lo stare a scuola. In questo blog vogliamo ricreare virtualmente il clima di quella sala docenti: uno spazio per confrontarsi e far sentire la propria voce, una sorta di redazione o di radio libera simile a quelle degli anni Settanta, quelle libere veramente.

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venerdì, 08 maggio 2009

Schiavi e signori

"IDEOLOGIE DEL NOVECENTO"

 

"La cultura filosofica del primo Novecento trovò in Friedrich Nietzsche (1844 -1900) il distruttore di tutti i valori borghesi tradizionali, definiti vere e proprie schiavitù psicologiche dell’individuo, e l’esaltatore di quella volontà di potenza che esprime le energie più vitali e profonde dell’individuo, proiettandolo in una dimensione oltreumana, al di là degli schemi conformistici e dei condizionamenti della cultura occidentale." (Tratto da: Antonio Brancati: “Storia di popoli e di civiltà”, volume 3, La Nuova Italia, Firenze, 1995, pg. 14)

 

"LA CONFUSIONE MODERNA"

 

"Io non vedo che cosa si voglia fare con l’operaio europeo. Egli sta troppo bene per non pretendere ora un poco alla volta di più, per non pretendere con sempre maggiore esasperazione: alla fine ha il numero dalla sua. E’ completamente finita la speranza che si costituisca qui una specie d’uomo modesta e facilmente contentabile di sé, una schiavitù nel senso più blando del termine, in breve una classe, qualcosa che abbia immutabilità. Si è reso l’operaio militarmente abile: gli si è dato il diritto di voto, il diritto di associazione: si è fatto di tutto per corrompere quegli istinti sui quali si poteva fondare una cineseria operaia: così che l’operaio già oggi sente e fa sentire la sua esistenza come uno stato di bisogno (in termini morali come un’ingiustizia…)… Ma cosa vogliamo? Domandiamo ancora una volta. Se si vuole uno scopo, è necessario volere i mezzi: se vogliamo schiavi, e occorrono! – non bisogna educarli da signori." (Tratto da: Friedrich W. Nietzsche: “La volontà di potenza”, in “L’Anticristo”, “Crepuscolo degli idoli”, “Ecce homo”, “La volontà di potenza”, Grandi Tascabili Economici, Newton, Roma, 1989, pg. 348)

 

 

 

 

 

 


postato da: peripato alle ore 12:07 | link | commenti
categorie: citazioni, pensieri, storia, filosofia
mercoledì, 14 gennaio 2009

Breve lezione di filosofia

"Tutto il senso del libro si potrebbe riassumere nelle parole: Tutto ciò che può essere detto si può dire chiaramente; e su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere.

[...] Il libro vuole, dunque, tracciare al pensiero un limite, o piuttosto - non al pensiero stesso, ma all'espressione dei pensieri [...].

Il limite non potrà dunque venire tracciato che nel linguaggio, e ciò che è oltre il limite non sarà che nonsenso." 

[...]

2.063 La realtà tutta è il mondo.

2.1 Noi ci facciamo immagini dei fatti.

[...]

2.203 L'immagine contiene la possibilità della situazione che essa rappresenta.

2.21 L'immagine concorda o non concorda con la realtà; essa è corretta o scorretta, vera o falsa.

[...]

2.221 Ciò che l'immagine rappresenta è il proprio senso.

[...]

2.223 Per riconoscere se l'immagine sia vera o falsa noi dobbiamo confrontarla con la realtà.

2.224 Dall'immagine soltanto non può riconoscersi se essa sia vera o falsa.

2.225 Un'immagine vera a priori non v'è.

3 L'immagine logica dei fatti è il pensiero.

[...]

3.01 La totalità dei pensieri veri è un'immagine del mondo.

3.02 Il pensiero contiene la possibilità della situazione che esso pensa. Ciò che è pensabile è anche possibile."

Ludwig Wittgenstein: "Tractatus logico-philosophicus" in "Tractatus logico-philosophicus e Quaderni 1914-1916", a cura di Amedeo G. Conte, Einaudi, Torino, edizione 1998, pgg.23, 29, 32.


postato da: critolao alle ore 13:32 | link | commenti
categorie: citazioni, pensieri, riflessioni, filosofia