PENSIERI, COMMENTI E IDEE IN LIBERTA'---Le sale insegnanti non sono tutte uguali: in alcune, come quella in cui noi della redazione ci siamo incontrati, si parla di tutto, ci si confronta e nascono ottime collaborazioni che rendono piacevole lo stare a scuola. In questo blog vogliamo ricreare virtualmente il clima di quella sala docenti: uno spazio per confrontarsi e far sentire la propria voce, una sorta di redazione o di radio libera simile a quelle degli anni Settanta, quelle libere veramente.
Periodicamente ritornano quelle che potrebbero definirsi "Proposte indecenti".
Mi riferisco alle ipotesi, ventilate da parte dei politici appartenenti a tutti gli schieramenti, di elevare o diminuire la tassazione "una tantum" in base al reddito dichiarato, imponendo, ad esempio, un contributo a favore di una certa causa per i redditi "superiori ai 150 milioni" o esentando dal pagamento delle tasse i redditi inferiori ai 10 mila euro annui.
Tali proposte avrebbero un senso in un Paese in cui TUTTI dichiarassero onestamente il proprio reddito e laddove gli evasori fiscali fossero seriamente e sistematicamente individuati e puniti.
Ma in un Paese come l'Italia in cui è, dati alla mano, altissima la percentuale di evasori, totali e parziali, ciò non è altro che l'ennesima beffa ai danni di coloro che, per la loro onestà, finiscono per essere doppiamente beffati (e, magari, anche sbeffeggiati).
Maestro Unico (nome e cognome di fantasia) è stato appena immesso in ruolo in una "scuola di confine", indirizzo professionale.
Maestro Unico mi è sembrato, il primo giorno in cui ci siamo incontrati, molto propositivo: prepariamo questo..., muoviamoci in questo modo.... .Dal secondo giorno ho avuto modo di notare che è uno che non "quaglia" (traduco per i non meridionali: tanto fumo e niente arrosto).
Maestro Unico è un uomo con cui puoi parlare di politica ma poco di didattica. Maestro Unico, nel corso di questi mesi si è rivelato quello che è.
Maestro Unico e la tecnologia: due rette parallele, Maestro Unico e la materia che insegna: due rette parallele, Maestro Unico e l'insegnamento: due rette parallele. Maestro Unico legge il giornale in classe: nobile progetto il "quotidiano in classe", direte voi. No! Legge il suo giornale mentre i ragazzi fanno ciò che vogliono. Maestro Unico, sorpreso più e più volte in "flagranza di reato"è stato richiamato dalla Dirigenza. Ha risposto: "Chi? Io?!?!" Non ero io!".
Ringrazio Critolao per le parole di apprezzamento. Lei, con i suoi preziosi consigli e la "didattica onesta", è stata il mio demiurgo. Per la mia crescita cerco di imparare dagli errori e di essere consapevole.
La difficile arte di educare richiede impegno, pazienza e, soprattutto, coerenza.
Non so perché, ma sin da bambina l'arte di educare mi ha affascinato anche se non ne ero consapevole.
Ricordo che spesso, in occasione della "Festa della mamma" o della "Festa del papà" ho regalato ai miei genitori manuali sull'argomento.
Li acquistavo presso l'oratorio della parrocchia che frequentavo regolarmente.
Uno di questi manuali aveva la copertina rosa e si intitolava "Bambino senza complessi, adulto felice".
Un altro, quello che ho sempre apprezzato, che ho chiesto poi in prestito a mia madre e che ho tuttora a casa mia é "I 40 segreti dell'educatore - Consigli pratici per genitori ed educatori" scritto da Ernst Ell (psicologo e consulente per i problemi educativi presso le scuole e gli istituti statali della città di Karlsruhe, come c'è scritto nella seconda pagina di copertina) e pubblicato dalle Edizioni Paoline nel giugno 1969.
Contiene saggi consigli di buon senso ed insiste soprattutto sul buon esempio che i genitori devono dare ai figli.
"Il frutto non cade lontano dall'albero", "Pretendere un massimo", "Concedere un minimo", "Il coraggio di essere duri", "Avere fiducia", "Incoraggiare significa esigere".
Questi ed altri sono i consigli che il testo contiene.
Inutile dire che è molto forte l'ispirazione cristiana che accompagna tali consigli. E' anche vero che molti di quegli stessi consigli sono un po' superati. Ma, al di là del periodo in cui sono stati formulati ed inserendoli nel loro contesto di appartenenza, ritengo tuttavia che molti di essi siano tuttora validi.
Valori come il rigore e la coerenza, il buon esempio e la saggezza sono sempre validi. Lo sono ancora di più in un sistema complesso come è quello in cui viviamo in cui i più giovani pretendono di essere ascoltati e di capire il senso di ciò che chiediamo loro.
Ecco perché educare è sempre più complicato e difficile.
Non basta l'amore. Anche perché spesso, proprio in nome dell'amore genitoriale, si commettono gravissimi errori che potranno segnare per sempre il bambino, il ragazzo, il figlio che finiamo per danneggiare proprio in nome del nostro amore.
di vita cristiana".
Trascrivo fedelmente "I dieci comandamenti di Dio, o Decalogo" riportati sul fascicolo "Dottrina Cristiana per la Quinta Classe", Centro Catechistico, Edizioni Paoline, Roma, Imprimatur Tusculi, die 20 - X - 1969, Sac. Leonellus Razza, Vic. Gen., pag. 4.
"Io sono il Signore Dio tuo:
1. Non avrai altro Dio fuori di me.
2. Non nominare il nome di Dio invano.
3. Ricordati di santificare le feste.
4. Onora il padre e la madre.
5. Non uccidere.
6. Non commettere atti impuri.
7. Non rubare.
8. Non dire falsa testimonianza.
9. Non desiderare la donna d'altri.
10. Non desiderare la roba d'altri."
Non sono nessuno e non voglio e non ho il diritto di giudicare nessuno. Anche perché da anni non ho il dono della fede (Cristiana, Cattolica, o altre.)
Ma a me è stato insegnato che, PER UN CREDENTE, i dieci comandamenti hanno TUTTI lo stesso valore e TUTTI devono essere, ALLO STESSO MODO, rispettati.
Ma quanto è storicamente ed ideologicamente indietro questo Paese?
Me lo chiedo mentre, preparando una lezione sull'Illuminismo, rileggo alcuni brani della "Patente di tolleranza" emanata a Vienna il 13 ottobre 1781 da Giuseppe II d'Asburgo, imperatore del Sacro romano Impero.
" I. Sarà permesso ai non-cattolici l'esercizio della loro religione. Essi potranno costruire una propria casa di preghiera, come pure una scuola.
II. Essi avranno il diritto di nominare i propri maestri di scuola, ma la Nostra autorità scolastica controllerà tali maestri, come il metodo educativo e il programma d'insegnamento.
V. Ai non-cattolici sarà permesso l'acquisto di case e proprietà immobili; avranno accesso ai diritti di cittadino, ai gradi accademici e al servizio civile; ma non devono essere costretti ad una formula di giuramento che non sia in accordo con i loro princìpi religiosi, o alla partecipazione a processioni o altre funzioni della religione ufficiale, se essi stessi non lo desiderano.
VI. In tutte le elezioni o deliberazioni, concernenti impieghi o avanzamenti, devono essere presi in considerazione solamente l'ammissibilità legale e la capacità del candidato, e poi la sua condotta di vita cristiana e morale, indipendentemente da alcuna differenza di religione, come avviene quotidianamente nel Nostro esercito senza alcun disordine e con grande profitto.
Tutto ciò viene qui reso noto a ognuno con l'esortazione a una obbediente osservanza."
(Citazione tratta dal manuale scolastico di storia: Vittoria Calvani: "Le radici del futuro nell'età dell'economia - mondo, volume 2", Arnoldo Mondadori Scuola, Nuova Edizione, Milano, 2005, pag. 154)