SALA DOCENTI

PENSIERI, COMMENTI E IDEE IN LIBERTA'---Le sale insegnanti non sono tutte uguali: in alcune, come quella in cui noi della redazione ci siamo incontrati, si parla di tutto, ci si confronta e nascono ottime collaborazioni che rendono piacevole lo stare a scuola. In questo blog vogliamo ricreare virtualmente il clima di quella sala docenti: uno spazio per confrontarsi e far sentire la propria voce, una sorta di redazione o di radio libera simile a quelle degli anni Settanta, quelle libere veramente.

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Utente: critolao
Componenti della redazione: Critolao Pandora20 Prometeo2007 Lapenelope Euridice14 Eco2007 Peripato. I nick di tutti i componenti della redazione sono attinti dalla storia della filosofia o dalla mitologia. La redazione è aperta alla collaborazione di altri colleghi e studenti, nonchè di tutti coloro che vorranno dare il loro contributo. Gli interventi, naturalmente, dovranno rispettare le regole della tolleranza e della buona educazione. Tutti abbiamo il diritto di esprimere la nostra opinione ma, allo stesso tempo, tutti abbiamo il dovere di rispettare noi stessi e gli altri. Pertanto la redazione si riserva il diritto di cancellare commenti ritenuti offensivi o fuori luogo. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

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sabato, 24 gennaio 2009

Pirandello? Un pazzo. Stralci di verifiche di una classe V.

Mi accingo alla correzione delle verifiche di quinta. Il primo quadrimestre non è stato dei migliori ma mi hanno detto che hanno capito: bisogna studiare seriamente! Finalmente!

Riporto fedelmente il contenuto e la forma di quattro stralci di verifiche:

Pirandello nasse in un periodo di una duplice crisi quella storica perche si trattava del periodo post risorgimentale e culturale perche ciera un crollo delle certezze fino ad ora acquisite. […]
Gli influssi (della Sicilia nella produzione di Pirandello) sono chè lui è siciliano e difatti in alcune sue prime opere le scrive in dialetto siciliano. Quindi la Sicilia e la sua regione Natale. […]
Nella novella (la patente) il protagonista si fa dare una patente da iellatore e si costruisce degli abiti che portano timore nelle persone e tutti quando passa fanno gesti di scaramantici.

Gli elementi biografici della vita di Pirandello presenti nelle sue opere sono ad esempio la malattia della moglie che era cioè affetta da problemi mentali della psiche. […] L’umorismo è sentimento del contrario cioè ciò che si vuole apparire anche se non lo si è e questo fatto fa parte dell’umorismo: nell’umorismo le persone vogliono apparire il contrario di ciò che sono.

Pirandello si dice figlio del Caos, perché il Caos era una provincia dove si sono rifugiati Pirandello e la sua famiglia.

Gli elementi biografici nelle sue opere sono tre:
1. la sua sicilianità
2. il male di vivere
3. la sua pazzia


Mi sia consentito: i pazzi sono l’oro e io ci ho le prove!


mercoledì, 09 luglio 2008

Esami di stato

Anche quest'anno gli esami si sono conclusi e se è vero che è stata una faticaccia (il caldo è iniziato il primo giorno degli scritti e non ha ceduto il passo fino all'ultimo giorno degli orali, per me il quattro luglio!) è anche vero che questa esperienza rappresenta un momento (uno dei pochi!) di confronto tanto con colleghi di discipline diverse, le cui interrogazioni sono spesso micro-lezioni assai interessanti, quanto con i colleghi che hanno preparato gli studenti che, in qualità di commissario esterno, si è chiamati ad esaminare. Io sono stata 'reclutata' presso un liceo scientifico-tecnologico (meno impegnativo di un liceo scientifico perchè manca il latino, più ambizioso di un istituto tecnico per lo studio della filosofia).

Gli scritti di italiano non mi hanno sorpreso nè per picchi di originalità e conoscenza degli argomenti trattati nè per cadute a picco degne di nota; i soliti (purtroppo) elaborati mediocri, con gli immancabili errori ortografici, assenza di idee e scarsa dimestichezza nell'utilizzare i documenti (nel caso del saggio breve). Niente di nuovo perciò.

La vera sorpresa è arrivata in occasione degli orali; davanti a me un programma di italiano nutrito e corredato, oltre che di testi di letteratura italiana, anche di numerose escursioni nella letteratura straniera! Bene - ho pensato - almeno ci sarà modo di affrontare aspetti diversi di tematiche contemporanee!

La delusione e lo sconforto mi hanno accompagnato dal primo all'ultimo di quegli studenti, anche quelli definiti 'bravi', 'capaci', insomma i migliori della classe. Dopo le prime 'scene mute', mi sono rivolta ai commissari interni (persone squisite, obiettive e collaborative) per avere qualche chiarimento; trovavano forse le mie interrogazioni particolarmente pretenziose? le mie domande erano attinenti al programma, lasciamo andare l'analisi del testo (poetico o in prosa) ma almeno la trama, il 'minimo sindacale', quella dovrebbero 'bofonchiarla'!

Tra lo stupore e l'imbarazzo, i commissari mi hanno descritto la collega di italiano come una sorta di genio, preparatissima, impegnatissima in questo e quello, collaboratrice con questo e quest'altro...ecco, credo di aver capito...troppo impegnata per dedicarsi alla scuola, a preparare lezioni (a tavolino!) che risultino chiare e coinvolgenti per gli studenti, che tengano a bada il nostro desiderio di 'voli pindarici', da cui spesso traiamo soddisfazione solo noi nell'ascoltarci e che inducono i ragazzi a considerarci davvero 'oltre', ricavandone però  magri risultati oggettivi.

Lungi da me l'aver esplicitato, in questa forma, quanto sto affermando; è cosa detestabile giudicare i colleghi, ma qualcosa qui non ha funzionato! Non si è trattato della solita 'lazzaronite' degli studenti! A una collega è inoltre 'scappato' - in effetti, i ragazzi venivano interrogati molto poco in italiano, è mancato forse un monitoraggio - E mi dici poco?!!! Lo so, interrogare è faticosissimo e spesso poco gratificante ma senza questo momento, le nostre rischiano di essere parole al vento!

Morale: meglio un insegnante meno 'geniale', più 'scolastico' e metodico ma dotato di entusiasmo e carisma che uno impegnatissimo e stimatissimo in vari settori, uno più stimolante dell'altro...per lui gli studenti, con tutti i loro problemi e le loro necessità, i loro tempi di apprendimento ecc, possono rappresentare solo motivo di tedio, un impegno da 'sbrigare' nel modo più rapido possibile!

Quello che è accaduto è stato esposto dal presidente della commissione nella sua relazione, indipendentemente dalle mie considerazioni, tanto è stato macroscopico!


postato da: pandora20 alle ore 12:20 | link | commenti (3)
categorie: esame di stato

esiti

Come se si trattasse di un controllo medico.

Affissi in bacheca, cominciano ad apparire i primi risultati degli Esami di Stato. Ma, in nome della privacy,  sui tabelloni appare scritto unicamente "Esito positivo" o "Esito negativo". E' come se gli studenti si fossero sottoposti ad accertamenti sanitari: nessun "Ottanta", nessun "Sessanta", solo i "Cento e lode", laddove ci fossero. Tutti ammucchiati come indumenti in saldo. Per conoscere il voto, si prega di rivolgersi in segreteria.