PENSIERI, COMMENTI E IDEE IN LIBERTA'---Le sale insegnanti non sono tutte uguali: in alcune, come quella in cui noi della redazione ci siamo incontrati, si parla di tutto, ci si confronta e nascono ottime collaborazioni che rendono piacevole lo stare a scuola. In questo blog vogliamo ricreare virtualmente il clima di quella sala docenti: uno spazio per confrontarsi e far sentire la propria voce, una sorta di redazione o di radio libera simile a quelle degli anni Settanta, quelle libere veramente.
Occupandomi di attività di orientamento in uscita, ho assistito spesso alle iniziative svolte da operatori esterni rivolte agli alunni delle classi quarte e quinte.
Ma chi effettua i colloqui di selezione, al di là di quello che viene pubblicamente dichiarato, cosa si aspetta dai candidati? L'ho spesso chiesto ai miei conoscenti che operano in ambiti lavorativi diversi da quello scolastico. In particolare, uno di loro mi ha fornito le sue considerazioni nel testo che pubblico di seguito.
"E’ la mattina di un caldo mercoledì di luglio ed insieme alla mia collega, che si occupa di selezione del personale, ci avviamo nella sala riunioni dove da lì a poco inizieremo una serie di colloqui assunzionali con neolaureati in materie tecnico/scientifiche.
I colloqui si susseguono e di fronte a me vedo passare persone di vario tipo ognuna delle quali ha un comportamento diverso durante la chiacchierata; chi ti guarda dritto in faccia comunicandoti di essere la persona giusta, chi muove nervosamente le mani pensando se riuscirà a rispondere alla prossima domanda, chi tormenta i fogli che ha davanti nella speranza che il colloquio finisca il prima possibile e così via.
Alla fine della giornata sono sfinito e mentre in macchina ritorno a casa ripenso a quali sensazioni ho provato durante tutti i colloqui e cerco di riordinare le idee che man mano mi si sono accumulate in mente.
Provo a sintetizzare per concetti chiave:
Lauree triennali: la laurea triennale viene conseguita ad una età oscillante tra i 21 ed i 22 anni, quindi ci si trova dinnanzi a delle persone con una esperienza minimamente accresciuta rispetto ad un diplomato, ma con le aspettative di un laureato visto che gli si inculca il concetto che loro si sono “laureati”.
Frammentazione degli esami: nel riformare il sistema universitario si è pensato di suddividere i corsi di durata annuale (ad esempio analisi matematica 1, fisica, etc.) in una serie di sottocorsi di durata mensile o bimestrale e coincidenti con singoli argomenti del vecchio corso. Ciò che verifico, come risultato di tale nuova modalità di studio, è che le persone non sono più abituate ad affrontare un problema grande (ad esempio esame complesso), ma sperano sempre di avere di fronte dei singoli sottoproblemi da affrontare singolarmente."