SALA DOCENTI

PENSIERI, COMMENTI E IDEE IN LIBERTA'---Le sale insegnanti non sono tutte uguali: in alcune, come quella in cui noi della redazione ci siamo incontrati, si parla di tutto, ci si confronta e nascono ottime collaborazioni che rendono piacevole lo stare a scuola. In questo blog vogliamo ricreare virtualmente il clima di quella sala docenti: uno spazio per confrontarsi e far sentire la propria voce, una sorta di redazione o di radio libera simile a quelle degli anni Settanta, quelle libere veramente.

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Utente: critolao
Componenti della redazione: Critolao Pandora20 Prometeo2007 Lapenelope Euridice14 Eco2007 Peripato. I nick di tutti i componenti della redazione sono attinti dalla storia della filosofia o dalla mitologia. La redazione è aperta alla collaborazione di altri colleghi e studenti, nonchè di tutti coloro che vorranno dare il loro contributo. Gli interventi, naturalmente, dovranno rispettare le regole della tolleranza e della buona educazione. Tutti abbiamo il diritto di esprimere la nostra opinione ma, allo stesso tempo, tutti abbiamo il dovere di rispettare noi stessi e gli altri. Pertanto la redazione si riserva il diritto di cancellare commenti ritenuti offensivi o fuori luogo. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

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sabato, 28 novembre 2009

Il frullato

Ieri pomeriggio, al consiglio di classe della II H, la collega di storia dell'arte era molto affranta; la classe è troppo agitata e lei non riesce a fare lezione, urla tanto ma non ottiene niente (infatti, tutto ciò che viene reiterato con insistenza, che si tratti di nota, di urla ecc,  finisce per inflazionarsi e perdere in efficacia).
Io le confermo che i ragazzi sono vivaci, del resto sono in trenta; però - le dico - nel complesso sono gestibili, sufficientemente educati e persino simpaci!

Lei, a questo punto, mi fulmina con lo sguardo (non mi perdona l'aggettivo 'simpatici'),  prende la parola e richiama l'attenzione dei colleghi,
"Scusate ma, per me, i figlioli sono qualcosina in più che vivaci!...a voi, per esempio, l'hanno mai fatto il frullato?",
"Noooo?! E cos'è?!", le rispondiamo tutt'orecchie,
"In pratica, mentre spiego, sapete che fanno quelli? Cominciano col citare, a turno, vari tipi di  frutta; chi dice mela, chi ananas, chi fragole, chi banane e  compagnia bella, poi si alzano tutti insieme e si ammucchiano al centro dell'aula ruotando vorticosamente su loro stessi...fanno il frullato!".

Silenzio iniziale, poi qualche battuta, parole di riprovazione alternate a risolini soffocati, poi la coordinatrice (che non sono io per questa volta!) assicura che parlerà ai discenti...ma non mi sembrava molto convinta!

postato da: pandora20 alle ore 15:16 | link | commenti (11)
categorie: scuola, adolescenti
giovedì, 26 novembre 2009

'Ripamare': lo storico del '600

Oggi la sorteggiata per l'interrogazione è Sudigiri; lei non sembra affatto scontenta, la compagna di banco le sussurra "Dai, sei preparata, la sai bene!".
"Quali sono sono state le fonti utilizzate da Manzoni, nella stesura del romanzo?", le chiedo;
Sudigiri è elettrizzata, "Lo so, lo so, uno è lo storico del Seicento Ripa... Ripa...Ripamare!";
"Veramente è Ripamonti...", la classe esplode in un boato, ma subito si ricompone e la donzella continua,
"E poi c'è il medico, sì Toldino!", da posto, con la mano alzata e fremente Truccata, al mio cenno, esordisce,
"Ma no,è Tadino!".
"Va bene cara, allora adesso dimmi un po' quali erano i territori indipendenti, nella penisola italiana, durante la dominazione spagnolo".
Lei, senza esitazione, sentenzia "La Repubblica di Venezia era indipendente, e anche i Savoia lo erano e poi...e poi...Siracusa", mentre considero che, però, qualcosa ha azzeccato, la classe è di nuovo in subbuglio;
io li redarguisco ma il sapore comico del colloquioi è  un'innegabile realtà...e la cosa non migliora quando Verace esclama:
"Sì prof, tutta la Sicilia occupata e vessata dagli Spagnoli e invece a Siracusa tarallucci e vino, feste e bagordi e magari gli buttavano pure i festoni e le bottiglie vuote di coca cola a quelli sfigati degli oppressi nel resto dell'isola...altro che muro di Berlino!".
Ho riso di cuore...Sudigiri ha capito l'ennesimo strafalcione e la campanella liberatoria ha messo la parola fine alla sua performance.
 E' una ragazzina esuberante Sudigiri; all'inizio dell'anno pensavo che mi avrebbe dato del filo da torcere,  invece mi sbagliavo, dietro quella sua aria squinternata, quel suo parlare veloce e quel gesticolare, quel voler ripondere a tutti i costi prima di aver elaborato il concetto, c'è un interesse vivo per la scuola, c'è entusiasmo; quando non capisce, lei è una delle poche che me lo dice; quando utilizzo un termine che non conosce, me ne chiede il significato e lo annota su un quadernetto; certo  è un po' confusionaria e non ha familiarità con i nomi, ma ho fiducia in lei.

postato da: pandora20 alle ore 22:53 | link | commenti (5)
categorie: scuola, adolescenti
giovedì, 17 settembre 2009

Beata innocenza

Ieri stavo spiegando l'importanza delle date, in storia. Per rendere meglio l'idea che non tutte devono essere necessariamente ricordate, ho chiesto ad ogni alunno quali fossero le date più importanti.
Si è spaziato dalla data di nascita, alla perdita di una persona cara. avevo lasciato per ultimo LUI, lo so mi avrebbe stupito!
Mi ha risposto : il 5 maggio 2008.
L' anniversario della morte di Napoleone, che grande sentimento!
IO: come mai?
LUI: mi sono fatto la mia prima canna!
Il compagno di banco mi ha chiesto di cambiargli posto! e io: "maperchè LUI si fa le canne"?
"No, perchè è scemo, come fa a capire che queste cose non si dicono...."

postato da: prometeo2007 alle ore 18:20 | link | commenti (3)
categorie: affetti, attualitĂ , adolescenti
giovedì, 11 giugno 2009

Momenti sì e momenti no

Quella in cui insegno quest'anno è definita scuola 'a rischio', ciò significa che l'utenza è spesso problematica, che alcuni ragazzi hanno comportamenti scorretti nei confronti delle cose, dei compagni e degli insegnanti.

Difficile compito quello dell'insegnante delle medie, l'ho capito adesso perchè ho visto con i miei occhi quello che i colleghi spendono in energie per escogitare strategie sempre nuove al fine di ottenere qualche piccolo risultato, per arrivare al termine della mattinata senza che la madre di tizio o di caio venga chiamata perchè il figlio ha 'sbroccato' mandando...al diavolo l'insegnante, prendendo a pugni le porte o, peggio ancora, un altro studente.

 Ieri mattina, a causa di uno 'scazzottamento' tra due alunni (senza grosso danno per nessuno dei contendenti), sono state chiamate le mamme e il triste spettacolo che sono riuscite a dare, prima attaccandosi reciprocamente con insulti 'fuori dai denti', poi accusando l'insegnate presente all'alterco di non aver vigilato sugli 'angioletti', è stato a dir poco inquietante...alla fine sono stati chiamati anche i carabinieri.

Poi è finito il mio orario e sono uscita; in tanti anni di scuola non mi era mai capitato di assistere a nulla di simile, ed ero turbata; strada facendo verso casa, ho pensato a quei ragazzi e a quanto sia difficile per loro crescere in un ambiente dove, evidentemente le discussioni si affrontano in quei termini e poi, a scuola, voltare pagina, ascoltare l'insegnante (che a casa verrà certo disprezzato o deriso) e soprattutto credere a lui, anzichè a quanto  è stato trasmesso loro, in famiglia.

Stamattina però, nella classe III F, nella stessa scuola 'a rischio' del giorno prima, alle ore otto i miei studenti erano lì, ad aspettarmi; sulla cattedra c'era una bigliettino e, a fianco, un pacchettino di pasticceria...nel biglietto mi rinnovavano gli auguri per il compleanno (che era ieri) e nel pacchetto c'era un cabaret con tre paste alla panna e tre allo zabaione...le mie preferite...le ho mangiate all'intervallo, insieme a loro che addentavano  panini e  focaccia.

All'ultima ora, in sala professori c'era un magnifico mazzo di fiori e una confezione regalo in un bel sacchetto;ho guardato interrogativa la collega e lei mi ha detto che era un omaggio della sua I, per salutarla, giacchè quest'anno va in pensione.

Sono uscita con uno stato d'animo più leggero, certo i problemi restano, però  gesti come questi restituiscono un po' di fiducia e ce n'era proprio bisogno, dopo la brutta pagina di ieri.


postato da: pandora20 alle ore 18:51 | link | commenti (16)
categorie: adolescenti, etica ed educazione
venerdì, 13 marzo 2009

giovani speranze

E' ferma davanti al semaforo, sul marciapiede opposto, in attesa di attraversare.

 Si sbraccia per farsi scorgere. Sollevo lo sguardo e la riconosco immediatamente, anche se non la vedevo da quattro anni. E' un abbraccio caloroso il nostro, quello di chi, nonostante non si veda da tempo, sente di essere ancora in sintonia.

Mi racconta di sè, dei progetti che sta realizzando. Ha sempre sostenuto di voler insegnare lingue straniere, perché fin da bambina, sostiene, è affascinata dal mestiere dell'insegnante. Ugualmente, ama le lingue straniere, l'inglese, il francese, il tedesco che ha studiato alle superiori e che sta continuando a studiare all'università. Ha partecipato al progetto Erasmus, ha vissuto sei mesi a Londra e due mesi a Berlino.

La guardo e mi colpisce l'intensità, la passione, la gioia che emanano i suoi occhi mentre mi parla dei suoi progetti, delle sue speranze. E' sempre emotiva e passionale, proprio come qualche anno fa: entusiasta davanti ai successi, disperata di fronte alle sconfitte. Ma sempre pronta a ricominciare, a provare.

Mi emoziona e mi commuove incontrarla, così come avviene ogni volta che mi capita di incontrare i miei ex alunni, di scorgere nei loro occhi le speranze, le attese, l'entusiasmo con cui vivono il loro tempo. Le stesse emozioni di quando, più giovani, nonostante tutto, provavano a credere. Nonostante le fatiche, nonostante le difficoltà, nonostante la noia di una quotidianità sempre più banale e superficiale.

Credevano e credono, nonostante tutto. Perché è questo il senso dell'esistenza, per ciascuno di noi.


postato da: critolao alle ore 10:11 | link | commenti (1)
categorie: riflessioni, ricordi, scuola, storie, adolescenza, societĂ , adolescenti