SALA DOCENTI

PENSIERI, COMMENTI E IDEE IN LIBERTA'---Le sale insegnanti non sono tutte uguali: in alcune, come quella in cui noi della redazione ci siamo incontrati, si parla di tutto, ci si confronta e nascono ottime collaborazioni che rendono piacevole lo stare a scuola. In questo blog vogliamo ricreare virtualmente il clima di quella sala docenti: uno spazio per confrontarsi e far sentire la propria voce, una sorta di redazione o di radio libera simile a quelle degli anni Settanta, quelle libere veramente.

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Utente: critolao
Componenti della redazione: Critolao Pandora20 Prometeo2007 Lapenelope Euridice14 Eco2007 Peripato. I nick di tutti i componenti della redazione sono attinti dalla storia della filosofia o dalla mitologia. La redazione è aperta alla collaborazione di altri colleghi e studenti, nonchè di tutti coloro che vorranno dare il loro contributo. Gli interventi, naturalmente, dovranno rispettare le regole della tolleranza e della buona educazione. Tutti abbiamo il diritto di esprimere la nostra opinione ma, allo stesso tempo, tutti abbiamo il dovere di rispettare noi stessi e gli altri. Pertanto la redazione si riserva il diritto di cancellare commenti ritenuti offensivi o fuori luogo. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

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venerdì, 30 ottobre 2009

La nota

Stamattina verifica di italiano in seconda; il tema, unico per tutti, prevedeva una riflessione sulla vicenda della monaca di Monza, attraverso un'attenta analisi dei capitoli IX e X del romanzo manzoniano.

Dopo aver dettato il titolo,  dato alcune (numerosissime in verità!) dritte per evitare loro di consegnare un riassunto anzichè un tema, dopo aver risposto alle incalzanti domande dei giovani virgulti, la faticaccia ha avuto inizio!

Mentre loro, zitti zitti (strano ma vero) scrivevano, consultavano il romanzo, il dizionario e spremevano le loro meningi a me è venuto in mente che, il giorno prima, avevo appioppato una nota a Quicinvecchio, colpevole di aver comunicato al compagno, seduto dall'altra parte dell'aula, i suoi progetti ludici per il pomeriggio proprio durante una poco fortunata interrogazione di storia. Sebbene non sia una sostenitrice delle note e cerchi di centellinarle nella speranza che sortiscano l'effetto desiderato, in quella circostanza ci stava come il cacio sui maccheroni!

Mi rivolgo così al sopracitato  "Ha con sè la nota firmata?", e lui "Mah...beh...veramente...ci guardo...no, mi sa che non ce l'ho", "Allora me la porti domani, se ne ricordi!"; lui esita un po', mi guarda perplesso poi bofonchia "Fa lo stesso se la porto martedì? Sa, se i miei la vedono oggi io mi gioco la festa di Halloween!"...
"Facciamo così mio caro Quicinvecchio, se lei domani non mi porta la nota firmata io telefono a casa e comunico direttamente l'accaduto con dovizia di particolari, visto che ieri oltre ad aver disturbato ha pure sostenuto che durante l'interrogazione è lecito distrarsi...ci pensi".

Ho letto un odio inveterato nei suoi occhi...

postato da: pandora20 alle ore 19:56 | link | commenti (13)
categorie: scuola
domenica, 25 ottobre 2009

Un mondo a parte

Quello della scuola è un mondo a parte, e lo è per diverse ragioni; intanto per il fatto che, nonostante la considerevole ricaduta sulla societa del  'buon operare' in tale settore, quando qualcuno se ne occupa (intendo dire 'dall'alto'), lo fa con l'obiettivo di risparmiare, a qualunque costo; non c'è niente da fare, poichè dalla scuola non deriva moneta sonante, essa continua ad essere ritenuta una spesa piuttosto che una risorsa!

Ma l'organizzazione della scuola è particolarissima anche al suo interno; gli insegnanti non sono una categoria unita, manca lo 'spirito di corpo', il desiderio di battersi per traguardi comuni...perchè spesso in comune abbiamo solo che insegniamo!

Quando ho iniziato questo mestiere ero, naturalmente una supplente, inserita in particolari graduatorie; per il primo incarico fui reclutata dalle graduatorie esaurite (in Sardegna, Ogliastra); l'anno seguente mi inserii in una graduatoria permanente provinciale, ma nella mia città nulla si muoveva e allora rimasi tre anni in una scuola privata. In quel triennio, il mio problema era che dessero valore pieno al punteggio che stavo maturando e mi dannavo, ritenendolo ingiusto, che invece fosse valutato per metà.
Per contro, contemporaneamente, i colleghi della scuola statale, che stavano racimolando i loro punticini a suon di supplenze brevi, sbattendosi da una sede all'altra, avevano speranze del tutto opposte alle mie.

Quando, in Lombardia, approdai alla scuola statale, guardai la situazione da un altro punto di vista...la speranza era che il punteggio nella privata restasse così com'era, dimezzato appunto! Invece andò che lo equipararono a quello della  scuola statale.

Avevo sempre insegnato italiano e storia alle superiori (tranne qualche escursione nella 051, italiano e latino, tanto nell'anno trascorso in Sardegna, quanto nella scuola privata della mia città) e continuai su quella strada, anche perchè l'imperativo era non 'disperdere il punteggio', così tuonavano i colleghi più anziani e di esperienza!
Finalmente, di supplenza annuale in supplenza annuale, arrivarono tutti assieme i concorsi, quelli ordinari e quelli abilitanti...praticamente facemmo un'indigestione di abilitazioni!

Poi, quando il traguardo sembrava vicinissimo, le regole del gioco cambiarono ancora!  Il concorso del 2000 prevedeva che,a seguito del superamento di un'unica prova scritta e di una orale, si ottenesse tanto l'abilitazione all'insegnamento nelle scuole medie, quante alle superiori (mentre, prima di allora, occorreva affrontare due prove distinte col rischio di superarne solo una);  ancora una volta accadde che la situazione migliorasse per alcuni e peggiorasse per altri.

L'accorpamento delle due classi di concorso (050 e 043, ovvero superiori e medie) ebbe valore retroattivo, perciò dalle scuole medie affluirono alle superiori (mi riferisco alle mie discipline) circa una sessantina di insegnanti con il risultato che a noi ,freschi abilitati, toccò attendere l'immissione in ruolo ancora un paio d'anni!
Quando ciò avvenne ,per me cominciò il 'nostos', il tentativo di rientrare in patria (ancora in corso!).

Ed ecco che il mio punto di vista cambia ancora; se prima attendevo le immissioni in ruolo e auspicavo che fossero numerose, ora tra me e i precari, con tutta la comprensione per una situazione che ho vissuto a lungo e di cui conosco bene le angosce, si è tuttavia creato un conflitto d'interessi: più insegnanti entrano in ruolo, minori sono per me le speranze che si liberi un posticino per tornare a casa! (cionostante giuro che non 'gufo'...sarebbe ignobile!).

Altra situazione analoga: finchè non ottengo il trasferimento, mi è concesso di insegnare nella mia città chiedendo annualmente un'assegnazione provvisoria ed è pacifico che la mia posizione risulti assai scomoda per i precari in attesa della supplenza annuale; io, ai loro occhi, apparirò sostanzialmente un'usurpatrice, perchè la mia assegnazione precede la loro!

Qualche giorno fa leggevo la risposta di Lanoisette a mio commento di un suo post; anche lei, dal suo punto di vista, si sente danneggiata da chi fa domanda di assegnazione provvisoria e ottiene una sede migliore della sua, nonostante lei chieda un trasferimento provinciale.
So che per i non addetti le mie considerazioni possono apparire poco chiare, e probabilmente assai noiose, ma del resto il nostro...è davvero un mondo a parte!

Buona domenica a tutti e vista l'ora...buon pranzo!!!

postato da: pandora20 alle ore 12:26 | link | commenti (6)
categorie: scuola
venerdì, 23 ottobre 2009

Le 'bambine' di casa!

diano dprepo0002Non senza aver tribolato un po', vi presento le 'bambine' di casa! Il barbagianni ne rivendica la paternità assoluta, le ama e le brama con totale devozione...a me lascia il ruolo di madre adottiva, tuttavia mi fregio dell'alto onore di averle guidate entrambe in più occasioni!...io le trovo piuttosto graziose e ho ormai superato ogni sorta di 'ansia da prestazione'...con loro non c'è gara!

postato da: pandora20 alle ore 20:06 | link | commenti (4)
categorie: passione
martedì, 13 ottobre 2009

Ricordi

Quando ero piccola, come tanti bambini, avevo paura del buio; forse a ciò contribuiva mio fratello, annunciandomi quasi ogni sera che sarebbe venuto a farmi visita Belfagor, io manco lo conoscevo quel Belfagor lì, perchè ero troppo piccola ma lo stesso avevo capito che era meglio non averci a che fare.

Ero così piccola che dormivo nel lettino, a fianco al lettone, dalla parte di papà; ricordo che il gioco era così: allungavo la mano tra le sbarre del lettino (quelle per evitare le cadute ai marmocchietti) e la tenevo stretta in quella di papà; poi lui diceva la frase di rito: "Allora che si fa stasera? Chi sta di guardia? Dormi tu o dormo io?". Io mi offrivo sempre di fare il primo turno, ma lui mi esortava, persuasivo,  al secondo, dichiarando che non aveva sonno. Così, ogni sera, mi addormentavo tranquilla fino all'indomani. Non so quanto tempo dopo ho capito dove stava il 'trucco', ma gliene fui molto grata!

Un altro gioco riguardava la passeggiata serale, nella buona stagione; dopo cena lui si preparava per uscire e mi chiedeva di accompagnarlo; io rispondevo che avevo sonno, sbadigliavo platealmente e rifiutavo l'invito. Poi, dopo pochi minuti, lo raggiungevo di corsa e gli prendevo la mano...lui, ogni volta, mi faceva una gran festa, fingendo stupore e meraviglia.


postato da: pandora20 alle ore 23:50 | link | commenti (10)
categorie: affetti
martedì, 06 ottobre 2009

Il rovescio della medaglia

Chi insegna, da tanto o da poco, è abituato ai commenti (spesso piccati!) di amici, conoscenti o perfetti estranei, inerenti alle nostre vacanze, tante, lunghissime, a Natale, a Pasqua, per non parlare dei 'ponti' e dell'estate, che per noi è infinita!

E' innegabile, le feste ci sono e ne godiamo, ma attenzione non è a noi che le concedono ma agli studenti e poichè noi, guarda caso, si lavora proprio con loro...che ci andiamo a fare a scuola senza la ragione stessa del nostro operato?

Tuttavia, l'ho già detto, siamo consapevoli che questa conseguenza ineluttabile del mestiere sia un grande privilegio; se non che oggi sono proprio fuori di me, perchè sabato prossimo a San Marino c'è il rally che più mi piace, il "Legend", cui lo scorso anno avevo partecipato (come spettatrice naturalmente) grazie al sabato libero (questo solo dal momento che la scuola era chiusa, il sabato!).

Ecco, appunto, i progetti erano questi: si parte il venerdì, si arriva nel tardo pomeriggio, si cena in qualche bel ristorantino, poi si va a vedere le prove, in notturna. L'indomani, il sabato, c'è lo spettacolo vero e proprio!

Il barbagianni ancora non lo sa che, per me, le speranze di esserci anche quest'anno sono remote; questa mattina, infatti, mi ha telefonato la zelante applicata della scuola cittadina e mi ha comunicato che sì, il preside mi concederebbe anche il giorno di ferie, richiesto con un larghissimo anticipo di due settimane, ma solo a patto che sia io a trovare chi mi sostituisca! Lo so che, quasi dappertutto funziona così, ma tenuto conto che recuperiamo il famoso residuo delle lezioni di cinquanta minuti con due ore in più la settimana, e che i colleghi a 'disposizione' (cui io non posso attingere ovviamente!) sono pertanto numerosi, mi aspettavo che provvedesse la presidenza a stabilire le dovute supplenze (come accade in alcune scuole, e lo dico per esperienza diretta).

Tenuto conto, inoltre, che sabato entro alla prima ora, cui segue un'ora buca, cui ne seguono altre tredi lezione...credo che non troverò nessuno disposto a farmi cotanto regalo (a rendere s'intende)...neppure se fossi disposta a pagare!...in pratica, il dirigente avrebbe fatto una figura migliore a dirmi direttamente: SCORDATELO!!!

...però so che a Natale avrò quindici giorni di vacanza, peccato che il "Legend" non lo rifacciano!

postato da: pandora20 alle ore 19:15 | link | commenti (10)
categorie: societĂ  e scuola