PENSIERI, COMMENTI E IDEE IN LIBERTA'---Le sale insegnanti non sono tutte uguali: in alcune, come quella in cui noi della redazione ci siamo incontrati, si parla di tutto, ci si confronta e nascono ottime collaborazioni che rendono piacevole lo stare a scuola. In questo blog vogliamo ricreare virtualmente il clima di quella sala docenti: uno spazio per confrontarsi e far sentire la propria voce, una sorta di redazione o di radio libera simile a quelle degli anni Settanta, quelle libere veramente.
Periodicamente ritornano quelle che potrebbero definirsi "Proposte indecenti".
Mi riferisco alle ipotesi, ventilate da parte dei politici appartenenti a tutti gli schieramenti, di elevare o diminuire la tassazione "una tantum" in base al reddito dichiarato, imponendo, ad esempio, un contributo a favore di una certa causa per i redditi "superiori ai 150 milioni" o esentando dal pagamento delle tasse i redditi inferiori ai 10 mila euro annui.
Tali proposte avrebbero un senso in un Paese in cui TUTTI dichiarassero onestamente il proprio reddito e laddove gli evasori fiscali fossero seriamente e sistematicamente individuati e puniti.
Ma in un Paese come l'Italia in cui è, dati alla mano, altissima la percentuale di evasori, totali e parziali, ciò non è altro che l'ennesima beffa ai danni di coloro che, per la loro onestà, finiscono per essere doppiamente beffati (e, magari, anche sbeffeggiati).
Si dovrebbe tacere. Fornire i dati, nudi e crudi. O lasciare parlare le immagini di questa ennesima tragedia della terra che trema. Il terremoto è così. Da sempre gli uomini hanno dovuto fronteggiarlo. C'è chi ha imparato a combatterlo e a limitarne i danni dandosi strutture e strumenti adeguati.
Di fronte a tale tragedia si sta in silenzio quando si è parlato a vanvera prima, la volta precedente, promettendosi che "Mai più!" sarebbe accaduto. "Mai più!".
Arriverà il momento di fare i conti con le responsabilità di chi avrebbe potuto fare qualcosa e non l'ha fatto.
Ma questo è il momento del silenzio. E della solidarietà. E non delle interviste, atte a fornire "informazione" , in cui agli sfollati e ai sopravvissuti rifugiatisi nelle proprie auto si chiede: "Che cosa fa qui in macchina?" oppure: "Che cosa prova in questo momento?"
Oggi però la pioggia e la temperatura ancora un tantino rigida per stare all'aperto compromettono ogni velleità di questa natura, anche se al festeggiato tutto ciò sembra non venire in mente; lui è certo che io mi inventerò qualcosa!
Credo sia tipico delle famiglie come la nostra, senza figli, concentrare tutte le attenzioni l'uno sull'altro (nelle famiglie più tradizionali non sempre si riesce a provvedere a tutti i componenti in egual misura)...tuttavia, quest'anno non so dove andare a parare e più ci penso, più il tempo scorre, maggiore è il rischio di non riuscire ad organizzare un bel niente!
Sono quasi le 16.00, quando decido di organizzare una cena a casa, invitando gli amici più cari; comincio, pertanto, a mandare sms anche se, data l'ora, temo fortemente che abbiano già preso impegni per la serata...e invece poco dopo ricevo la prima conferma (Francesca, Filippo, Salvo) poi arriva la seconda (Dany e Massimo) e infine la terza (Fabio). Non ci credo ancora, ma pare che la mia festa a sorpresa stia decollando.
Alle 16.30 sono già (si fa per dire, perché in realtà è tardissimo!) per negozi e un'ora dopo rientro con tre borsoni di cibo...da cucinare!
Non voglio tediare nessuno con i dettagli dei frenetici preparativi, dico solo che per tre ore mi sono mossa per casa alla velocità delle prime pellicole in bianco e nero (quelle con 'Ridolini', per intenderci) e che mentre, alle 20.00, arrivavano i primi ospiti, io stavo ancora riponendo l'aspirapolvere in dispensa! Ma tutto è andato per il meglio, un bella tavola, tutta gialla (compresi i tulipani!) era imbandita e la serata è stata fantastica! Il festeggiato...raggiante e riconoscente, tanto da farmi dimenticare la faticaccia!
Certo che se mi fossi organizzata per tempo avrei rischiato meno le coronarie, del resto...l'età avanza!
Segnalibri visti in libreria ("Il SOgnalibro - collezione "Il colore dei pensieri" - postcart Italy):
"Gli uomini non hanno visto granché del mondo andando lenti, figuriamoci se vedranno di più andando veloci." John Ruskin
"E' bello scrivere perché riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla." Cesare Pavese
"Se non conosci bene te stesso, come fai a conoscere l'altro? E quando conosci te stesso tu sei l'altro." Nisargadatta Maharaj
"A tutti è dovuto il mattino, ad alcuni la notte. A solo pochi eletti la luce dell'aurora." Emily Dickinson