PENSIERI, COMMENTI E IDEE IN LIBERTA'---Le sale insegnanti non sono tutte uguali: in alcune, come quella in cui noi della redazione ci siamo incontrati, si parla di tutto, ci si confronta e nascono ottime collaborazioni che rendono piacevole lo stare a scuola. In questo blog vogliamo ricreare virtualmente il clima di quella sala docenti: uno spazio per confrontarsi e far sentire la propria voce, una sorta di redazione o di radio libera simile a quelle degli anni Settanta, quelle libere veramente.
Le radio libere
Le radio libere delle origini, quelle libere veramente, erano quelle da cui, come scrive Luciano Ligabue in "Fuori e dentro il borgo" : "Potevamo fare sentire la nostra voce. Potevamo ficcargliela lì, nelle loro case, nelle loro autoradio, nei loro negozi, nelle loro officine, nelle loro sedi di partito, nei loro bar" (Radio fu, pagg. 80 -81, Baldini&Castoldi, Milano, 1997).
Post di Critolao del 4 settembre 2007
"Suggerire è un obbligo???
Sono molto dispiaciuta di avere notato un fatto alquanto sgradevole: spesso gli studenti "secchioni" sono apprezzati dai propri compagni solamente se suggeriscono durante compiti in classe, verifiche ed interrogazioni. Ormai è divenuto un dovere!!! Mi è capitato di litigare con alcuni miei compagni di classe per motivi del tutto futili: i ragazzi non si accontentano più dell'aiutino, ma pretendono addirittura tutte le risposte corette ed in un minore tempo possibile. Eh si... da oggi il tempo impiegato per suggerire conta; strabiliante ed al contempo triste... Alcuni miei coetanei si rendono conto che queste sono amicizie sottili e di soli compromessi, altri cercano di andare avanti e non crederci, di far finta che ciò che vedono sia solo frutto dell'imaginazione e non dell'egoismo prorompente e della maleducazione presente in questa società. Fortunatamente, e ciò mi rincuora molto, ci sono anche alunni che si stimano l'un l'altro per la loro bravura e riconoscono con entusiasmo le doti altrui."
Post di Euridice14 del 23 febbraio 2008
"Passione... che bella parola!
ci manca la passione, è proprio vero! e la colpa è solo nostra perchè ci lasciamo intorpidire ed avvinghiare da quello che già c'è e non creiamo più ciò che vogliamo!
e poi è proprio vero che la passione serve perchè è proprio lei che fa la differenza!"
Post di Eco2007 del 18 dicembre 2007
A fare da sfondo a questo romanzo sono due città, Milano e Torino; a Milano vive Ercole, ha velleità artistico-letterarie, ma ci crede poco nella possibilità di realizzarsi in quella direzione, è pigro, sognatore e mal si adatta alle leggi del mercato, non ce la fa proprio ad 'inquadrarsi'.
A Torino vive il fratello Dario, più giovane di qualche anno; è un noto e apprezzato avvocato, ha una fidanzata storica, bella e rassicurante ma non si decide al grande passo. Alle spalle dei due fratelli c'è un dolore, un lutto familiare mai davvero superato, specie da Dario.
Da una parte un'apparente precarietà, dall'altra la certezza assoluta di aver dato alla propria vita una direzione stabile e immutabile...
Marco Cassardo, in "Va finire che nevica" (Cairoeditore), invita a riflettere sulla vera natura di tante vite apparentemente equilibrate e su quanto esse possano invece celare una destabilizzazione così profonda da tradursi, talvolta, in follia.
"La solitudine dei numeri primi", Paolo Giordano, Mondadori
Alice e Mattia; lei, dopo un invalidante incidente sciistico, avvenuto quando aveva sette anni, si chiude in se stessa, soffre per le conseguenze socio-affettive di quanto le è accaduto e nutre un sordo rancore per il padre, ritenuto responsabile della sua infelice esistenza; è attraverso il rifiuto del cibo e la ricerca frustrata di consensi tra le compagne di scuola di maggiore successo che Alice cerca un riscatto.
Mattia, coetaneo di Alice, vive il dramma di una sorella gemella affetta da ritardo mentale; la sua presenza costante e talvolta ingombrante è vissuta da Mattia come la causa del suo isolamento, della diffidenza mista a fastidio che sempre più spesso intercetta nei suoi confronti, da parte dei coetanei. Un giorno, però, inaspettato arriva l'invito ad una festa di compleanno, Mattia è raggiante ma...dovrà portare con sè Michela, la gemella, così ha detto la mamma.
A quella festa, Mattia e Alice si incontrano e quella giornata segnerà per sempre il loro destino.