SALA DOCENTI

PENSIERI, COMMENTI E IDEE IN LIBERTA'---Le sale insegnanti non sono tutte uguali: in alcune, come quella in cui noi della redazione ci siamo incontrati, si parla di tutto, ci si confronta e nascono ottime collaborazioni che rendono piacevole lo stare a scuola. In questo blog vogliamo ricreare virtualmente il clima di quella sala docenti: uno spazio per confrontarsi e far sentire la propria voce, una sorta di redazione o di radio libera simile a quelle degli anni Settanta, quelle libere veramente.

CHI SONO

Utente: critolao
Componenti della redazione: Critolao Pandora20 Prometeo2007 Lapenelope Euridice14 Eco2007 Peripato. I nick di tutti i componenti della redazione sono attinti dalla storia della filosofia o dalla mitologia. La redazione è aperta alla collaborazione di altri colleghi e studenti, nonchè di tutti coloro che vorranno dare il loro contributo. Gli interventi, naturalmente, dovranno rispettare le regole della tolleranza e della buona educazione. Tutti abbiamo il diritto di esprimere la nostra opinione ma, allo stesso tempo, tutti abbiamo il dovere di rispettare noi stessi e gli altri. Pertanto la redazione si riserva il diritto di cancellare commenti ritenuti offensivi o fuori luogo. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, 25 gennaio 2008

bagarre in aula

Come cittadina italiana facente parte del "popolo sovrano" vorrei esprimere tutta la mia indignazione nei confronti dei parlamentari (a qualunque schieramento politico appartengano) che considerano le aule parlamentari alla stessa stregua di un bar o uno stadio.

Come docente mi chiedo come possa io pretendere di insegnare ai miei studenti il rispetto per i luoghi e per le situazioni quando essi hanno come modello di riferimento rappresentanti istituzionali che scatenano nelle aule parlamentari bagarre come quelle, documentate dalle immagini televisive, verificatesi ieri e l'altro ieri alla Camera e al Senato.


Alessandro e Tommaso

Alessandro e Tommaso apparentemente non hanno quasi nulla in comune.

Il primo è uno studente di prima superiore, uno studente difficile, che manifesta la sua ansia e il suo disagio con un comportamento aggressivo ed indisciplinato.

Il secondo è Tommaso Barbato, senatore dell'Udeur, di cui, a dire il vero, fino a ieri sera ignoravo l'esistenza.

I due hanno in comune una frase.

Alessandro l'ha pronunciata in mia presenza, dopo essere stato rimproverato per il comportamento tenuto durante la ricreazione.

Tommaso l'ha pronunciata davanti alle telecamere che l'hanno poi trasmessa alle reti televisive.

Alessandro si riferiva all'aula scolastica, Tommaso all'aula parlamentare del Senato della Repubblica italiana.

La frase è "Non ho sputato in aula!".

Aggiungere qualunque altra considerazione mi sembra superfluo.


venerdì, 18 gennaio 2008

Jamaica my love

E' vero, la Jamaica non è per tutti, o la ami o la odi; avendola visitata più volte ho avuto modo di conoscere diverse tipologie di turisti e di ascoltare pareri spesso assai contrastanti tra loro.

Chi non è preparato, chi non viene informato adeguatamente dalla propria agenzia o non lo ha fatto personalmente spesso vive la vacanza nell'isola come un vero incubo. Voglio subito sfatare la miriade di false informazioni circa la pericolisità di tale soggiorno; in tanti anni non ho mai assistito a scene di violenza, nè ho mai avuto paura che mi capitasse qualcosa di spiacevole; occorrono solo le elementari precauzioni richieste anche in Italia (non ostentare, non provocare, non frequentare luoghi isolati nelle ore notturne).

E allora dove sta il problema? Il turista è, per i Jamaicani, una succulenta fonte di guadagno, spesso l'unica e questo non solo per alberghi, ristoranti e strutture affini; a chi arriva in Jamaica, già dal momento in cui atterra all'aeroporto di Montego Bay, viene proposto l'acquisto di marijuana, a partire dallo stesso autista del pullman diretto agli alberghi, piuttosto che dal facchino e questo è solo l'inizio; una volta giunti a destinazione, i turisti subiscono 'assalti' di ogni genere: massaggi, moto d'acqua, bottom glass (barca con fondo in vetro), foglie di aloe per dare sollievo alla pelle, dopo una giornata al sole, treccine, frutta fresca, aragoste già bollite da consumare direttamente in spiaggia, serate reggae o jamaican boy! Questi gli articoli più caldeggiati dagli autoctoni.

 Se non si è interessati, basta rispondere, gentilmente ma con fermezza, 'no, grazie', e la cosa finisce lì; il fatto è che questo accade più volte al giorno, dappertutto, per strada, in spiaggia, talvolta anche mentre fai una nuotata! C'è chi non regge, si infastidisce e finisce per perdere anche la voglia di percorrere i i magnifici dodici km della spiaggia di Negril, pentito di non aver scelto le Maldive! In questo modo, però, si perde il piacere di incontri e di situazioni davvero singolari e divertenti, di gustare i profumi e i sapori delle carni cucinate nelle tipiche 'marmitte', di osservare le coloratissime casette disseminate sulla sabbia o di ammirare le morbide forme delle sculture in legno. La 'vita', a Negril, si svolge tutta sulla spiaggia.

Anche l'argomento 'cibo' è motivo di lagnanze da parte di tanti: riso (non certo 'risotto'), pollo, cucinato in almeno sette maniere, maiale, capra e poco pesce (a parte l'aragosta)! L'errore degli scontenti è voler ritrovare a tutti i costi gusti e aromi della madrepatria, fino ad arrischiare un'improbabile 'pasta alla bolognese'! Senza sospettare la squisitezza, altrettanto appagante, di un 'jerck chicken' o di un 'pork chicken', accompagnati da verdurine e riso come companatico.

A me, della Jamaica, piace tutto! Le proposte di acquisto sopra accennate riguardano soprattutto i primi giorni poi, quando l'abbronzatura comincia ad essere significativa, si attenuano; forse i locali pensano che a quel punto uno abbia già provveduto o che, davvero, non sia interessato. Quanto alla gastronomia, si sa, qulla italiana è in cima alla piramide al punto che l'espressione, 'cucina italiana', non ha bisogno di essere tradotta! Tutti sanno però che per conoscere un paese è bene 'attraversare' anche le sue pietanze e i pregiudizi, in questo senso, possono rappresentare seri limiti.

Mi piace, inoltre, la quasi totale assenza della formula 'villaggio turistico' con l'immancabile e spesso ingombrante presenza dell'animatore, impegnatissimo a coinvolgerti in tante simpatiche attività! In Jamaica, ci sono per lo più piccoli resort sulla spiaggia, in stile coloniale; la spiaggia non presenta barricate, transenne nè recinzioni di sorta, tutti (turisti e locali) scorrazzano liberamente, ed è piacevole scambiare battute con i vari venditori ambulanti o semplicemente...guardare la quotidianità di Negril mentre ti scorre davanti, sonnolenta e brulicante allo stesso tempo.

Quest'anno, però, c'è una novità che mi lascia sulle prima alquanto perplessa: l'animatore! Un Jamaicano di nome 'Andrea'. Trovo la cosa piuttosto strana ma manco da cinque anni e, nel frattempo, le cose possono essere cambiate. Il primo giorno, Andrea annuncia che l'indomani, alle 10 del mattino, terrà una lezione di 'acqua gym'. Incuriosita, a quell'ora sono lì, lo vedo trafficare alla consolle dell'impianto stereo, gli dico che sono pronta (c'ero solo io), lui mi fa un bel sorriso, mi dice 'no problem' e mi fa segno che entro poco si comincia, mi chiama lui. Io vado a sdraiarmi al sole,  poco dopo guardo l'ora, le 10,30! Mi volto verso di lui, mi fa ciao con la mano e mi sorride di nuovo, la musica continua a diffondersi piacevolmente intorno a me.

A mezzogiorno vado a pranzo...che bello! Coscienza a posto, perchè io la buona volontà ce l'ho messa e tanto riposo, sole e mare. Andrea l'acqua gym non l'ha fatta mai e io mi sono rassicurata, nulla è cambiato, tranne una simpatica e discreta presenza in maglietta gialla, con su scritto 'entertainment'!  


postato da: pandora20 alle ore 19:38 | link | commenti (3)
categorie: viaggi e dintorni

60 anni

Ha 60 anni e per qualcuno li dimostra tutti. Altri sostengono, come affermava proprio ieri un collega, che   "non è che poi sia del tutto applicata!".

Comunque sia, nel sesto decennale della sua entrata in vigore (1 gennaio 1948), cominciamo un  ripasso sui Principi fondamentali  della Costituzione della Repubblica italiana.

Articolo 1

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Articolo 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.


giovedì, 10 gennaio 2008

la bacchetta rossa

Ricordo che mi aveva colpito subito. Ed ancora adesso la ricordo, anche se si tratta di un ricordo sbiadito dal tempo.

Era una bacchetta rossa, appoggiata sulla cattedra della maestra. Mi intimorì vederla lì, il primo giorno di scuola, in prima elementare (era il primo ottobre del 1967), ed ancor di più mi intimorì vederla usare qualche volta sulle dita di qualche compagno di classe un po' indisciplinato.

Poi, non capii bene perchè, improvvisamente la bacchetta rossa sparì. Sarà stata primavera inoltrata, più o meno, sempre nel corso di quel mio primo anno scolastico.

Solo alcuni anni dopo compresi il motivo per cui la maestra non aveva più sulla cattedra la bacchetta rossa: era "successo il '68".