SALA DOCENTI

PENSIERI, COMMENTI E IDEE IN LIBERTA'---Le sale insegnanti non sono tutte uguali: in alcune, come quella in cui noi della redazione ci siamo incontrati, si parla di tutto, ci si confronta e nascono ottime collaborazioni che rendono piacevole lo stare a scuola. In questo blog vogliamo ricreare virtualmente il clima di quella sala docenti: uno spazio per confrontarsi e far sentire la propria voce, una sorta di redazione o di radio libera simile a quelle degli anni Settanta, quelle libere veramente.

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Utente: critolao
Componenti della redazione: Critolao Pandora20 Prometeo2007 Lapenelope Euridice14 Eco2007 Peripato. I nick di tutti i componenti della redazione sono attinti dalla storia della filosofia o dalla mitologia. La redazione è aperta alla collaborazione di altri colleghi e studenti, nonchè di tutti coloro che vorranno dare il loro contributo. Gli interventi, naturalmente, dovranno rispettare le regole della tolleranza e della buona educazione. Tutti abbiamo il diritto di esprimere la nostra opinione ma, allo stesso tempo, tutti abbiamo il dovere di rispettare noi stessi e gli altri. Pertanto la redazione si riserva il diritto di cancellare commenti ritenuti offensivi o fuori luogo. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

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domenica, 30 dicembre 2007

io lo so che non sono solo...

... recita così il ritornello di Fango, l'utimo pezzo di Jovanotti che anticipa l'album "Safari". Riporto il testo completo:

"Io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo

sotto un cielo di stelle e di satelliti
tra i colpevoli le vittime e i superstiti
un cane abbaia alla luna
un uomo guarda la sua mano
sembra quella di suo padre
quando da bambino
lo prendeva come niente e lo sollevava su
era bello il panorama visto dall'alto
si gettava sulle cose prima del pensiero
la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
ora la città è un film straniero senza sottotitoli
le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli
il ghiaccio sulle cose
la tele dice che le strade son pericolose
ma l'unico pericolo che sento veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
il profumo dei fiori l'odore della città
il suono dei motorini il sapore della pizza
le lacrime di una mamma le idee di uno studente
gli incroci possibili in una piazza
di stare con le antenne alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

la città un film straniero senza sottotitoli
una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
come stai quanto costa che ore sono
che succede che si dice chi ci crede
e allora ci si vede
ci si sente soli dalla parte del bersaglio
e diventi un appestato quando fai uno sbaglio
un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te
ma ti guardi intorno e invece non c'è niente
un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
e una musica che pompa sangue nelle vene
e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
smettere di lamentarsi
che l'unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente
il battito di un cuore dentro al petto
la passione che fa crescere un progetto
l'appetito la sete l'evoluzione in atto
l'energia che si scatena in un contatto

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che nn sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango"


postato da: peripato alle ore 14:14 | link | commenti
categorie: citazioni, musica e testi
venerdì, 28 dicembre 2007

Generale

No, non si tratta della canzone omonima di Francesco De Gregori, cantata anche da Vasco Rossi, ma di una poesia di Bertolt Brecht (1898-1956), il cui messaggio appare ancora più intenso in questi giorni di festività natalizie.

GENERALE

Generale, il tuo carro armato è una macchina potente

Spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.

Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido d’una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.

Generale, l’uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare.


postato da: peripato alle ore 15:29 | link | commenti
categorie: citazioni, poesia, politica, riflessioni

improvvisamente...

...può succedere che la lettura delle pagine di un libro ti riporti indietro, tra esperienze e ricordi, lontani nella memoria, che si rianimano. Ed ecco, sei di nuovo nel '76 e hai di nuovo 15 anni.

"Non mi piaceva fingere di capire, ma mi faceva comodo: così almeno nessuno mi guardava storto o se la prendeva con me dicendomi che ero una qualunquista. Parola che allora si usava molto, come anche fascista. E se ti dicevano fascista o qualunquista, credo volesse solo dire che non facevi politica. Non era bello, eri finito e nessuno ti voleva più."

La citazione è tratta dal romanzo di Paola Mastrocola: "Più lontana della luna", Ugo Guanda Editore, Parma, 2007, pg. 76

 


sabato, 22 dicembre 2007

Auguri a tutti voi

E' tardi ma il sonno non arriva e, del resto, quando l'indomani non c'è scuola, le ore piccole mi piacciono; la casa è silenziosa, per qualche ora sembra svanita la 'convivenza' con i miei vicini grandi e piccoli (accidenti alle case moderne e ai muri di carta velina); in lontanaza, ora che il cielo è terso, vedo brillare uno spicchio di mare tra le colline e tutto è come deve essere. Avevo deciso di salutare tutti gli amici del blog domani ma meglio non rimandare, questo è il momento giusto.

Forse ce l'ho fatta; dopo aver fatto conoscenza ravvicinata con tutti i virus influenzali che mi sono gravitati intorno, a partire dai primi di dicembre, e che fino a due giorni fa mi hanno fatto tremare 'le vene e i polsi', domenica si parte, volo nella terra di Bob Marley! E sì che la Liguria è 'una terra leggiadra' ma da quattro anni non facevo una vera vacanza.

Voglio augurare a tutti voi festività serene e festose, di riposo e di notti brave, di riflessioni illuminanti e di spensieratezza. Per l'anno nuovo...tutto ciò che desiderate! Ci ritroviamo dopo l'Epifania,  spero di avere cose belle da raccontare (non troppe, perchè i viaggi divertono solo chi li fa!).


postato da: pandora20 alle ore 02:37 | link | commenti
categorie: viaggi e dintorni
giovedì, 20 dicembre 2007

Passione e genetica

La passione è sicuramente il motore di tutto ma è anche vero che a, mio avviso, è necessario avere dei buoni 'maestri'. La famiglia è fondamentale, crescere in un ambiente, non necessariamente colto, ma vivace, curioso, aperto a ciò che sta fuori aiuta eccome.

Quanti di noi hanno potuto constatare che i genitori dei nostri alunni presentano, spessissimo, l'impronta caratteriale dei figli (nel bene e nel male naturalmente); e anche senza essere insegnanti, quante volte abbiamo potuto osservare che ottimismo, passione, entusiasmo per la vita, così come i sentimenti opposti, sembrano 'tramandarsi' di generazioe in generazione. Qualche anno fa ho conosciuto una collega, un 'cipresso' ambulante, un bollettino di calamità continuo, emanava tedio e insoddisfazione verso tutto ciò che la riguardava, lavoro compreso; poi mi è capitato di fare un breve viaggio in treno con la madre, che conoscevo solo di vista, e ho capito che la collega era solo la 'punta dell'iceberg'!

Poi c'è la scuola ma, spesso, i danni sono già abbastanza estesi e destare i dormienti non è sempre facile (ma non impossibile).

Naturalmente, la mia riflessione affronta solo un aspetto del problema e forse mi è venuto in mente pensando a mia mamma settantacinquenne che mi racconta con Passione l'ultimo spettacolo teatrale visto (non è una donna colta ma ama smisuratamente tutto ciò che è vita!) che mi elenca le pietanze assaggiate alla festa del bue grasso e mi descrive con gli occhi che brillano i mercatini di Natale in Austria!

 


postato da: pandora20 alle ore 17:54 | link | commenti (4)
categorie: passione, attualitĂ