SALA DOCENTI

PENSIERI, COMMENTI E IDEE IN LIBERTA'---Le sale insegnanti non sono tutte uguali: in alcune, come quella in cui noi della redazione ci siamo incontrati, si parla di tutto, ci si confronta e nascono ottime collaborazioni che rendono piacevole lo stare a scuola. In questo blog vogliamo ricreare virtualmente il clima di quella sala docenti: uno spazio per confrontarsi e far sentire la propria voce, una sorta di redazione o di radio libera simile a quelle degli anni Settanta, quelle libere veramente.

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Utente: critolao
Componenti della redazione: Critolao Pandora20 Prometeo2007 Lapenelope Euridice14 Eco2007 Peripato. I nick di tutti i componenti della redazione sono attinti dalla storia della filosofia o dalla mitologia. La redazione è aperta alla collaborazione di altri colleghi e studenti, nonchè di tutti coloro che vorranno dare il loro contributo. Gli interventi, naturalmente, dovranno rispettare le regole della tolleranza e della buona educazione. Tutti abbiamo il diritto di esprimere la nostra opinione ma, allo stesso tempo, tutti abbiamo il dovere di rispettare noi stessi e gli altri. Pertanto la redazione si riserva il diritto di cancellare commenti ritenuti offensivi o fuori luogo. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

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mercoledì, 31 ottobre 2007

In assetto da G8

Venerdì, ore 17 ( se non si è superstiziosi, nulla di male. Ma io forse dovrei iniziare a esserlo..). Inizia uno dei più lunghi consigli di classe a cui abbia partecipato (ovviamente coordino io). La tragedia sta per iniziare. Avevo avuto una soffiata:  genitori e alunni, in assetto di guerra, stavano preparando la sommossa. La mia fedele pastiglia per il mal di testa era lì, pronta per essere deglutita. Il corpo docente è schierato in fila, pronto per essere giustiziato; al centro siedo io, primus inter pares (o meglio agnello sacrificale a cui è stato affidato il coordinamento di quella classe). Dopo aver esposto ai genitori la situazione dei propri pargoli inizia la guerriglia stile G8. Genitori che urlano, alunni che urlano, docenti che urlano (chi dovrebbe insegnare a chi?!), pastiglia ingoiata prima che il mal di testa degeneri. Tutti vogliono aver ragione (ovvio),  risparmio i dettagli.

Alle ore 20 decido di mettere la parola fine al consiglio di classe, abbiamo sforato di 1 ora e 30 minuti, non abbiamo risolto nulla, anzi l'astio tra le tre componenti è arrivato all'ennesima potenza. I genitori vogliono parlarmi, mi fermo con loro nel parcheggio della scuola altri 30 minuti. Arrivo a casa stremato, mi tremano le gambe e il mal di testa non è passato. Alle 22 inizio finalmente a cenare e avrà inizio una delle nottate più tormentate degli ultimi anni (nemmeno la peperonata mi fa questi effetti). Mi sveglio sabato mattina, non avendo quasi per nulla dormito, in un mare di sudore. E non è stato un incubo.Decido di comprare un corno rosso, non fa mai male.


Motivare i nostri studenti...che impresa!

Quando amici e conoscenti mi chiedono perchè non abbia scelto di insegnare in un liceo, rispondo che amo le sfide e certo le materie letterarie negli istituti tecnici lo sono! Mi piace, quando riesce, scorgere nel volto dei miei studenti una progressiva trasformazione, un crescente interesse verso la storia o un poeta; tanti anni fa, una V di venti futuri informatici scelse all'unisono di portare Italiano come prima materia d'esame! Fu sicuramente un grande risultato. Oggi però sono un po' sconfortata: un mio alunni che, da giorni, dà chiari segnali di insofferenza in classe, non porta materiale nè, tantomeno, compiti, dopo aver trascorso due ore guardando nel vuoto, con un'espressione insofferente e angosciata (patisco questi atteggiamenti più che una manifesta azione di disturbo!) mi ha annunciato la sua volontà di ritirarsi. Mi sono detta 'devo motivarlo', ma ora devo capire come e trovo inefficace tutto ciò che mi salta in mente. Forse è solo stanchezza, questo ponte, spero, porterà consiglio!

postato da: pandora20 alle ore 11:58 | link | commenti (2)
categorie: adolescenza e adolescenti
lunedì, 29 ottobre 2007

corsi di recupero estivi

C'è un periodo dell'anno, quello che va dall'ultimo collegio docenti fino alla fine degli esami di stato (metà giugno - metà luglio) in cui molti docenti che non sono coinvolti negli esami stessi si considerano già in ferie (tanto è vero che, dovendo recarsi a scuola la mattina delle prove scritte, continuano a lamentarsi). Si badi bene, in quei giorni non sono in ferie. Le ferie estive durano un massimo di 36 giorni (pertanto, potrebbero essere comprese, ad esempio, nel periodo 18 luglio - 25 agosto). Se si smettesse di perpetuare certi vecchi riti che portano alcuni insegnanti a credere che, terminati gli scrutini di giugno, non ci sia più nulla da fare, si potrebbe forse anche cominciare a rivendicare una nuova contrattazione economica. E' inutile negarlo: finchè si usufruirà, almeno sulla carta, di due mesi di ferie estive, più le festività natalizie (15 giorni) e le festività pasquali (7 giorni), senza contare i ponti di ognissanti e carnevale, le rivendicazioni salariali dei docenti rimarranno inascoltate.
In questa nuova ottica, dunque, non credo ci possano essere grosse difficoltà nell'organizzazione dei corsi di recupero estivi.
N.B.: Il testo di questo post è quello di un mio commento inserito all'interno della discussione del post "la scuola del futuro" e che viene qui ripubblicato per dargli maggiore visibilità.

venerdì, 26 ottobre 2007

assenza

Mi aveva fatto tanto tribolare al punto che, in alcuni momenti, avrei voluto non far più questo mestiere, che pure amo tanto. C'erano giorni in cui tremavo al solo pensiero di incontrarla, temendo un suo richiamo, temendo le sue urla. C'erano momenti in cui pensavo di odiarla.

Eppure era stata la prima che aveva creduto tanto in me, quella che mi aveva affidato gli incarichi più elevati all'interno della scuola.

Ora che se n'è andata, completamente distrutta dallo stesso male che poco più di tre mesi fa si era portato via, a soli 17 anni, un mio studente, sento comunque la sua mancanza. Perchè, di fronte alla morte, non si può essere cinici, non si può continuare a odiare.


postato da: peripato alle ore 20:19 | link | commenti
categorie: riflessioni, attualitĂ , la scuola e la memoria
giovedì, 25 ottobre 2007

uomini e donne alfa e beta

Sinceramente, non credo che la questione sia così netta. La verità è che le trasformazioni culturali e sociali che hanno caratterizzato i paesi occidentali negli ultimi decenni hanno fortemente messo in crisi le modalità tradizionali del rapporto tra i due sessi. Il cambiamento è tuttora in corso e, come tutti i cambiamenti, genera ansie, rigurgiti di tradizionalismo, rotture e resistenze, come anche i recenti fatti di cronaca evidenziano. C'è ancora tanto da fare.


postato da: critolao alle ore 09:37 | link | commenti
categorie: citazioni, riflessioni, donne, attualitĂ , costume e societĂ