SALA DOCENTI

PENSIERI, COMMENTI E IDEE IN LIBERTA'---Le sale insegnanti non sono tutte uguali: in alcune, come quella in cui noi della redazione ci siamo incontrati, si parla di tutto, ci si confronta e nascono ottime collaborazioni che rendono piacevole lo stare a scuola. In questo blog vogliamo ricreare virtualmente il clima di quella sala docenti: uno spazio per confrontarsi e far sentire la propria voce, una sorta di redazione o di radio libera simile a quelle degli anni Settanta, quelle libere veramente.

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Utente: critolao
Componenti della redazione: Critolao Pandora20 Prometeo2007 Lapenelope Euridice14 Eco2007 Peripato. I nick di tutti i componenti della redazione sono attinti dalla storia della filosofia o dalla mitologia. La redazione è aperta alla collaborazione di altri colleghi e studenti, nonchè di tutti coloro che vorranno dare il loro contributo. Gli interventi, naturalmente, dovranno rispettare le regole della tolleranza e della buona educazione. Tutti abbiamo il diritto di esprimere la nostra opinione ma, allo stesso tempo, tutti abbiamo il dovere di rispettare noi stessi e gli altri. Pertanto la redazione si riserva il diritto di cancellare commenti ritenuti offensivi o fuori luogo. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

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venerdì, 28 settembre 2007

Perchè...

in molte delle nostre città non esistono o ci sono pochissime piste ciclabili?

Perchè, quando le piste ciclabili, seppur poche, ci sono, vengono utilizzate impropriamente dai motociclisti?

Perchè alcune volte una parte del marciapiede è contemporaneamente destinato alla circolazione delle biciclette e dei pedoni, creando disagio alle une e agli altri?

Perchè può anche accadere che in presenza di un tracciato destinato alla circolazione delle biciclette e di uno, affiancato, destinato alla circolazione dei pedoni, quello destinato alla circolazione delle biciclette sia più interno rispetto alla carreggiata?


postato da: peripato alle ore 16:45 | link | commenti (3)
categorie: riflessioni, attualitĂ , costume e societĂ 
giovedì, 27 settembre 2007

Io speriamo che me la cavo... una giornata di follia

Oggi sono entrato in I. Non sopporto quella classe, fa uscire la parte peggiore di me! Ieri sera avevo progettato il piano d'attacco: entro e li stendo (o li meraviglio) con una lezione sugli errori ortografici (l'ortografia chi è costei?). Tutto doveva funzionare a meraviglia. Stamattina mi sono svegliato con il mal di testa, la giornata inizia già male! E devo ancora vedere i marmocchi raffreddati e iperattivi di I. Anche se il mal di testa è forte devo andare avanti. Ripenso alla lezione che voglio fare e ...che voglio dare. Ma la lezione quei ragazzi l'hanno fatta a me. Appena entrato mi hanno detto che volevano parlare di un problema (lo so è la solita scusa per perdere un'ora ma il mio mal di testa ne era felice), sembravano seri (pensa sono anche dei bravi attori, pensavo). Volevano parlare del loro GRANDE problema solo con me perchè a detta loro sono l'unico che li capisce (anche lecca..., ma va bene...). Mi sono dovuto ricredere su tutto: era veramente un GRANDE problema: metà della classe ha capito di aver sbagliato scuola e vuole ritirarsi o cambiare sciola/indirizzo. Il mio mal di testa si impenna. Cerco di farli ragionare, gli dico che è normale sentirsi così nei primi giorni di scuola. Ma no, loro sono irremovibili. Prospetto loro altre scelte scolastiche ma consiglio soprattutto di aspettare a prendere qualsiasi decisione (mi sarò affezionato?!?). Dopo 50 minuti di conversazione raggiungiamo l'accordo: temporeggeranno ma non sanno quanto ancora resisteranno (causa proff. area scientifica). L'ora è finita e finalmente vado dalla mia classe preferita: 50 minuti sono volati (parlando di Swift, Lega nord, Fede) e anche il mal di testa sembra essersi placato. Ma... entro in IV. Faccio alcune domande e scopro: 1) Laura è la donna angelo del Marino, mi ricomincia il mal di testa; 2) La donna cantata dai poeti del barocco è uguale a quella dolcestilnvistica (sì, proprio così...), 3) E' da 10 gg. che spiego e non hanno capito nulla (ma hanno già scelto dove andare in gita). Il mio mal di testa ha raggiunto lo spannung. Mi siedo, mangio un biscotto ed entra la bidella. "Profe, ma sta mangiando?" Mi scuso e le rispondo che è necesario perchè devo prendere una pillola. Lei mi risponde :"Non sapevo facesse uso di Viagra!". La classe esplode in una risata fragorosa. Io voglio tornare a casa


lezioni di senso civico 2

Per favore, chi spiega ad automobilisti, motociclisti e ciclisti che i marciapiedi, come dice la parola stessa, sono la parte della strada riservata alla circolazione dei pedoni?


postato da: peripato alle ore 19:26 | link | commenti
categorie: riflessioni, costume e societĂ 

le responsabilitĂ  degli adulti

Nei Paesi occidentali, dalla metà degli anni Sessanta, per circa una decina d'anni, i giovani rivendicarono per sè il diritto alla libertà e alla felicità. Pensavano che potesse essere possibile costruire un mondo migliore, libero dalle ipocrisie del mondo adulto tipiche della società borghese, parlavano di fantasia al potere, scandivano slogan del tipo "Siamo realisti, vogliamo l'impossibile", attaccavano duramente quelli che erano ritenuti i pilastri della società borghese: lo Stato, la famiglia, la scuola.

Nel frattempo crescevano, quei giovani, e in nome della libertà evocata per sè mettevano su casa (o case) e famiglia (famiglie), mettevano al mondo figli che venivano lasciati liberi di esprimere la propria creatività, fuori dalla costrizione delle regole autoritarie del "sistema". E poi andavano, venivano, liberi per il mondo perchè la libertà è un bene primario. E anche la scuola doveva essere libera: basta con il sapere rigido e codificato, basta con la grammatica, meglio un corso di animismo o di cucina orientale.

Però...

Il risultato, credo, sia sotto gli occhi di tutti.

Mi limiterò ad effettuare un'analisi circoscritta a quello che quotidianamente, come insegnante, vedo negli occhi dei miei studenti, senza moralismi e pregiudizi.

I nostri ragazzi sono soli, disorientati, disillusi.

Hanno quindici anni e molti di loro ammettono di non avere nè sogni, nè speranze.

"Non è più come ai suoi tempi!", ripetono spesso. "Lo vede, vanno avanti solo i furbi!".

E ancora: "Il vero amore non esiste", "Tutti vogliono fregarti", "Non so cosa farò da grande e sinceramente non mi interessa".

Appaiono forti, tosti, ma sono fragilissimi, al punto che se trovano qualcuno disposti ad ascoltarli gli rivelano tutti i loro dubbi, le loro paure, il loro senso di inadeguatezza.

A volte sono chiamati persino ad occuparsi delle vicende amorose di padri farfalloni e di madri nevrotiche (o viceversa).

Dunque, se sono così, è colpa loro o colpa di noi adulti che in nome della nostra libertà abbiamo privato i nostri figli della libertà di crescere sereni ed emotivamente equilibrati?

 


mercoledì, 26 settembre 2007

lezioni di senso civico

Per favore, chi lo spiega a tutti i proprietari di cani che, per il bene comune, è opportuno che le loro amate bestiole non imbrattino i marciapiedi lasciando disseminati i loro "ricordini" (come li definì una mia alunna qualche anno fa)?

postato da: peripato alle ore 12:48 | link | commenti (1)
categorie: riflessioni, attualitĂ , costume e societĂ